REGIONE – Toma “Fine del commissariamento. Non firmo il Patto della salute. Chiederò che eventuali debiti creati dai Commissari nominati dal Governo siano pagati dallo Stato”

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CAMPOBASSO – E’ nebuloso il progetto di sanità che si profila per la regione nel prossimo futuro.

Tant’è che molti consiglieri non hanno ancora avuto la possibilità di esprimersi sullo stesso Piano operativo con la dovuta compiutezza  con conoscendone i connotati gli aggiustamenti i posizionamenti visto che qualcuno tra le tante cose dette in aula, oggi ha parlato addirittura di un solo ospedale centrale a Campobasso avendo il Molise un tasso demografico di appena 305 mila abitanti.

Il Molise è veramente una situazione/caso dove la confusione è massima, le incertezze sono tantissime, l’orizzonte su una materia così delicata e complessa come la sanità è privo ancora di soluzioni convinte rispondenti ad una richiesta dove non si possono creare esclusioni privazioni legate a qualsivoglia tema politico o tecnico. Il diritto alla salute a essere curati o salvati in casi di emergenza in tempi rapidi o rapidissimi è una priorità un diritto di tutti i cittadini.

E in questo senso sebbene il conflitto tra la struttura commissariale e il governo regionale non presenti qualsiasi apertura, Toma insiste sulla necessità di riappropriarsi del diritto dei panni da Commissario. Nel pomeriggio in aula nella seduta monotematica sulla sanità ha ribadito la necessità sulla modifica del decreto Balduzzi e quindi sulla revisione della pianificazione sanitaria all’interno del Pos, un passaggio essenziale per il Molise senza il quale il presidente della Giunta riconferma il suo no alla firma del Patto della salute che nei prossimi dovrà essere concordato tra tutte le Regioni.

Una posizione su cui fanno sponda le opposizioni e che fa molto comodo a Toma tanto che oggi ha chiesto un provvedimento o atto di unanimità di aula punto di forza a favore del Molise nella Conferenza delle Regioni e presso il Governo per il trasferimento della nomina di Commissario ad acta. Un provvedimento che il Governatore non ha mai mandato giù che continua a contestare in ogni maniera e in ogni sede tanto che in un passaggio sui debiti della sanità regionale non ha osato affermare che chiederà al Governo che i debiti causati dagli stessi Commissari nominati dai ministeri siano a carico dello Stato.

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