
ISERNIA – Ormai da anni parliamo e scriviamo di Sanità in Molise.
Manca tutto, non ci possiamo più curare perché ci tolgono mezzi e medici. Quando si parla di Sanità, soprattutto in campagna elettorale, a tutti vengono i brividi. La riorganizzazione della rete ospedaliera ha suscitato e sta suscitando grave preoccupazione nei cittadini e non solo, sopratutto in provincia di Isernia, la cittadinanza avverte il rischio concreto di lesione del proprio diritto alla salute in relazione alle misure attuate e annunciate, riguardanti gli Ospedali di Isernia, Venafro e Agnone.
Dunque, la recente audizione della struttura commissariale in Consiglio Regionale ha confermato e anzi aumentato i dubbi e i timori di una definitiva compromissione del diritto alla salute dei Molisani, finanche i Sindaci, come massimi rappresentanti territoriali delle comunità locali, raccolgono le ansie e le preoccupazioni dei cittadini e ne acclarano le difficoltà e i disagi nel concreto accesso ai servizi di cura e assistenza.
Pertanto, il presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci, anche a nome dei 52 amministratori pentri, sollecita i Commissari ad intervenire in audizione all’Assemblea dei Sindaci della provincia «a relazionare in ordine all’attuale situazione della rete ospedaliera provinciale e alle determinazioni che si prevede che saranno inserite nel POS in via di definizione, onde ascoltare la voce dei Sindaci e confrontarsi con gli stessi sulle reali problematiche che affliggono i cittadini della provincia di Isernia nell’accesso a cure e assistenza sanitaria».
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