VENAFRO – Il Comune ‘vota’ Toma commissario per la Sanità e chiede la riapertura del primo intervento al Ss Rosario

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VENAFRO – Il presidente Donato Toma commissario ad acta per la sanità molisana. Questo quanto chiesto ieri sera dal Consiglio Comunale di Venafro che ha anche votato per chiedere il ripristino del punto di primo intervento al Ss. Rosario.

Una apposita mozione è stata approvata dall’Assise per “sollecitare il Presidente del Consiglio dei Ministri”.

“Premesso che la Regione Molise, ormai da tempo, è commissariata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda la Sanità”; che sono stati nominati Commissario e Sub Commissario rispettivamente i Dott.ri Angelo Giustini e Ida Grossi; e che “la Regione Molise, ritenendo la manifesta illegittimità costituzionale della suddetta disposizione normativa, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale”, l’aula consiliare visto ” che con Sentenza n° 247/2019 pubblicata il 4 dicembre 2019 la Corte Costituzionale, in accoglimento del ricorso proposto dalla Regione Molise, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma impugnata ed in particolare dell’art. 25 septies del D.L. n. 119/2018, convertito in legge n° 136/2018, là dove era prevista l’incompatibilità della carica di Commissario ad Acta per il Piano di rientro Sanitario con quella del Presidente della Regione commissariata”, ha voluto impegnare Sindaco e Giunta.

Nel dettaglio, questi i 4 punti approvati dal Consiglio Comunale quale impegno per i vertici di Palazzo Cimorelli: 1) a sollecitare il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché, sentiti i Ministri della Salute e dell’Economia e delle Finanze, voglia provvedere a nominare quale Commissario ad Acta per il Piano di Rientro Sanitario per il Molise il Presidente della Regione in carica; 2) anche unitamente a tutti i Sindaci dei Comuni della Regione Molise, a sollecitare il nuovo Commissario ad acta che sarà nominato a chiedere la deroga ai parametri restrittivi di cui al D.M. n.70/2015, c.d. decreto Balduzzi, sulla base delle evidenze ed implementazioni già individuate in altre regioni d’Italia, istituendo nella Regione Molise un DEA di secondo livello a Campobasso oltre a un DEA di primo livello a Termoli e un altro a Isernia; 3) con specifico riferimento all’Ospedale “SS. Rosario” di Venafro, ad attivare un punto di primo intervento in servizio tutti i giorni e per 24 ore al giorno nonché tutti i servizi di degenza di tipo estensivo e di mantenimento già previsti nel POS 2015/2018 e potenziare l’attività specialistica ambulatoriale, così da restituire al “SS. Rosario” il ruolo e la dignità di ospedale e presidio di garanzia effettiva del diritto alla salute dei cittadini; 4) a trasmettere immediatamente la presente deliberazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Tanto considerato che, “a seguito all’intervenuta declaratoria di incostituzionalità della norma suddetta, il provvedimento di nomina del Commissario Giustini e del Sub Commissario Grossi risulta privo di fondamento logico nonché giuridico, perché adottato anche sulla base di una disposizione di legge presupposta dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale”; e che “pertanto, venendo di fatto meno, in via derivata, il suddetto provvedimento governativo di nomina commissariale, risulta necessario che la Presidenza del Consiglio dei Ministri riveda la propria delibera del 7 dicembre 2018 e provveda alla nomina del nuovo Commissario ad Acta per la Sanità nel Molise”.

L’Assise di Venafro ha preso pure atto “delle risultanze della recente audizione dei Commissari presso il Consiglio Regionale, da cui è emerso un concreto rischio per l’effettività della tutela del diritto alla salute anche rispetto ai L.E.A.”.

La mozione è stata approvata dal Consiglio Comunale anche poiché si è ritenuto: “che i flussi di entrate della Sanità regionale costituiscono circa l’80% del bilancio della medesima Regione Molise; che, quindi, risulta opportuno individuare nel ruolo di Commissario ad Acta per il Piano di rientro sanitario lo stesso Presidente della Regione Molise, quale organo maggiormente deputato alla gestione delle risorse a livello territoriale e rappresentativo della collettività per essere stato democraticamente eletto; e che, con particolare riferimento all’Ospedale “SS. Rosario” di Venafro, si rende necessario garantire i servizi per le emergenze attivi in maniera continuativa, nonché il funzionamento di tutti i servizi già previsti nel POS 2015/2018 e, in generale, restituire alla struttura la dignità di ospedale in grado di fare fronte alle esigenze di tutela del diritto alla salute dei cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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