
VENAFRO – Un sorvegliato speciale.
Non ha commesso alcun reato, ma è comunque un sorvegliato, soprattutto nei periodi di piogge abbondanti e torrenziali come quella di questo fine settimana. Il maltempo imperversa e si temono conseguenze per le persone e le cose.
Dunque, il “Rava“, il torrente che raccoglie le acque che arrivano dai monti del Lazio, nei pressi di Casalcassinese frazione di Acquafondata, attraversa prima il territorio comunale di Pozzilli e poi quello di Venafro per poi affluire nel fiume San Bartolomeo di Venafro e che nel recente passato ha procurato più di qualche grattacapo e pericolo, al momento, è monitoriato dai Carabinieri Forestali della Compagnia di Venafro.
Sul posto sono accorsi anche il sindaco Alfredo Ricci, il comandante dei Vigili Urbani cap. Gianni Giampietri, personale ANAS e i volontari dell’Associazione Vigili del Fuoco in congedo di Elvio Santamaria.
Per il momento il “Rava” è rimasto tranquillo nel suo letto, scorrendo via senza arrecare patemi d’animo, ma il suo livello è quasi ai limiti di guardia.
L’allerta esondazione comunque resta e i venafrani non disdegnano in auto o a piedi di raggiungere costantemente il torrente in questione per “osservare” quelle acque che comunque restano potenzialmente pericolose e temibili, e come tali da tenere sotto costante osservazione.
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