VENAFRO – “Fermiamo il mostro”, assemblea contro la turbogas di Presenzano

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VENAFRO – Sale la protesta contro la turbogas di Presenzano.

Ieri sera, infatti, un’assemblea pubblica è stata organizzata da Città Nuova e Comitato Antica Terra di Lavoro con lo slogan: “Reagisci. No turbogas, fermiamo il mostro” e la sala gremita di Palazzo Armieri ha ripagato tutte le giornate impegnative che hanno preceduto l’incontro organizzato per fare il punto sul “Mostro“. Il mostro, così viene definito l’impianto che dovrebbe sorgere a Presenzano, a confine con il Molise, a pochi chilometri da Venafro, un’area già preoccupata per i tanti problemi di inquinamento con cui combatte da tempo.

Il pubblico, dunque, non ha nascosto la preoccupazione per la possibile realizzazione della centrale turbogas che il colosso del settore dell’energia vorrebbe realizzare. Il parere favorevole espresso dal Mise ha ulteriormente fatto drizzare le antenne. Ma in merito a questo aspetto i Comitati hanno presentato delle osservazioni al Ministero rappresentando le criticità della Piana di Venafro chiedendo inoltre un approfondimento istruttorio. Infine, hanno annunciato una diffida, ricordando che «il territorio ha già pagato abbastanza. Sarebbe il colpo di grazia ad un territorio letteralmente già soffocato da tre stabilimenti presenti nel territorio. Vogliamo far passare un messaggio forte e chiaro: stiamo tutti lavorando, amministrazioni comprese, affinché la centrale non venga realizzata. La battaglia è appena iniziata, ma serve il contributo di tutti».

Oltre agli esponenti di Città Nuova, del Comitato Antica Terra di Lavoro, delle Mamme per la Salute, all’incontro sono intervenuti il sindaco di Venafro Alfredo Ricci, il presidente dell’ISDE Bartolomeo Terzano, l’Alfonso Mainelli portavoce del Movimento Area Matese, il segretario regionale dell’USB Molise Sergio Calce, il consigliere comunale e dirigente del Pd Stefano Buono, Carmine Pietrangelo del Collettivo Divergente, i consiglieri regionali Massimiliano Scarabeo di Fratelli d’Italia e Vittorio Nola del Movimento 5 stelle, infine i parlamentari Rosa Alba Testamento e Fabrizio Ortis dei 5Stelle. A moderare l’incontro, in alcuni momenti molto acceso, Antonio Sorbo, che ha definito la problematica che interessa la salute di tanti cittadini e la sicurezza di un territorio che già fa i conti con numerosi problemi legati all’inquinamento ambientale, «un delitto perfetto: c’è il morto ma non c’è il movente».

Ad ogni modo, oggi occorre pensare a come fare per bloccare il progetto inviso a tutto il territorio. Ricordiamo che sia dal lato della Campania che dal lato del Molise, eccezion fatta per la giunta De Luca, ogni singolo ente locale – compresa la Regione Molise – in passato ha formalmente espresso parere contrario.

Il day after dell’annuncio della Edison sul progetto da 370 milioni di euro è stato contraddistinto da una parte dalla presa di coscienza delle comunità dell’esistenza di un piano energetico, e dall’altra dalla consapevolezza che le prossime settimane non saranno solo il count-down verso l’avvio del cantiere, ma anche il calendario di una massiccia azione di protesta.

Il 25 gennaio prossimo, infatti, sarà il giorno della grande mobilitazione di massa. #SiLotta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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