TRADIZIONI – “Sciusc’ e p’ sciusc’ racc’ quatt’ sciusc’”, a Venafro è la giornata dei “sciusc”

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VENAFRO – I «sciusc’» venafrani, fritti salati a forma di ciambella preparati con infuso di rosmarino, sono una vera e propria istituzione a Venafro, legata alla tradizione di andare per sciusc’.

I giovani venafrani, infatti, si riunivano in gruppo e giravano per il paese cantando un motivetto creato ad hoc «sciusc’ e p’ sciusc’ racc’ quatt’ sciusc’» e, in cambio, venivano dati loro sciusc’ e vino!

Certo non vi diciamo di andarvene in giro cantando «sciusc’ e p’ sciusc’ racc’ quatt’ sciusc’» la notte di S. Silvesto, ma di provare a preparare i sciusc’ venafrani sì… ne vale la pena!

Ingredienti per circa 20 sciusc’:

  • 750 g di farina,
  • 1 panetto di lievito di birra fresco (25 g),
  • 1,5 l di acqua,
  • 80 g di rosmarino fresco,
  • 18 g di sale fino,
  • Abbondante olio di oliva.

Preparazione:

  • preparare l’acqua aromatizzata al rosmarino, circa 500 ml. Versare l’acqua in una pentola, immergervi completamente i rametti di rosmarino, precedentemente lavati, portare a bollore e lasciar sobbollire finché l’acqua si sarà almeno dimezzata. Spegnere e far intiepidire lasciando in infusione il rosmarino.
  • Filtrare 500 ml di acqua, sciogliervi il sale e versarlo e farvi sciogliere il lievito di birra sbriciolato.
  • Aggiungere la farina, poca per volta e lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, ma omogeneo. L’impasto va ‘schiaffeggiato’, cioè va colpito con forza con la mano aperta.
  • Porre la ciotola con l’impasto, coperta con un canovaccio pulito, accanto ad una fonte di calore e lasciar lievitare per un’ora o, almeno, finché il volume sarà più che raddoppiato.
  • Far scaldare abbondante olio – extravergine della terra venafrana – in una padella. Fare la prova impasto per accertarsi che l’olio sia abbastanza caldo: prelevare una piccolissima quantità di impasto e tuffarlo nell’olio, avrà raggiunto la temperatura giusta, se l’impasto sfrigolerà, tornando subito a galla.
  • Versare due cucchiai di olio di oliva in un piattino da caffè e ungersi le mani, per evitare che l’impasto morbido si attacchi alle dita. Prelevare una porzione di impasto lievitato di circa 65 – 70 g, forarne il centro con le dita e formare una ciambella.
  • Adagiare la ciambella nell’olio caldo e con i manici di due cucchiai di legno, tenere aperto il foro, effettuando una leggera trazione, girare i sciusc’ per farli dorare da entrambi i lati, sgocciolarli e metterli a scolare l’olio in eccesso su carta assorbente.

In conclusione, siamo certi che oggi nelle case venafrane si realizzeranno tantissimi sciusc’ che andranno sicuramente a ruba. Dunque, una tradizione che affonda le sue radici nel passato ma che ancora oggi è molto sentita tra i venafrani, i quali partecipano animando le vie della città in un giorno di festa, regalando a tutti i concittadini felicità per l’arrivo del nuovo anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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