VENAFRO – Città Nuova scrive all’Arpa e sollecita i rappresentanti politici locali a lottare per l’ambiente

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AMBIENTE – Anche l’associazione “Città nuova”, con il Gian Marco Di Cicco, come il Comune di Venafro ed altre associazioni da sempre sensibili alle problematiche ambientali della piana di Venafro, ha indirizzato all’Arpa Molise le proprie osservazioni in merito alla costruzione di un impianto a biometano avanzato nel nucleo industriale di Pozzilli.

“Città Nuova” ha manifestato non poche perplessità relativamente alla realizzazione di tale impianto a pochi chilometri dal centro abitato venafrano.

“E’ opportuno sottolineare, infatti, che il territorio di Venafro è già martoriato dalla presenza di ben tre opifici che bruciano rifiuti ed emettono in atmosfera sostanze inquinanti: il cementificio di Sesto Campano, l’inceneritore di Pozzilli e l’inceneritore di San Vittore del Lazio, posto al confine con la regione Molise. Le conseguenze sulla popolazione e sulla salute dei cittadini sono notevoli, in quanto si è assistito, in questi ultimi anni, al proliferare di malattie tumorali, cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente. L’incidenza del traffico veicolare, soprattutto la circolazione dei mezzi pesanti sulle principali arterie della città, rappresenta un altro elemento di grande preoccupazione oltre che una fonte certa di inquinamento. L’impianto progettato, infatti, in base a quanto dichiarato dalla stessa ditta proponente, ha una capacità di trattamento rifiuti di circa 200 tonnellate al giorno, quindi circa 60.000 t/anno. Siccome tale impianto tratterà soltanto la frazione organica dei rifiuti, questi valori lasciano intendere che la quasi totalità dei rifiuti da trattare a Pozzilli non proviene dalla regione Molise, poiché questa produce una quantità di immondizia, e in particolare di frazione organica, certamente inferiore. Da qui l’osservazione che, nel caso di costruzione dell’impianto, aumenterebbe il flusso di mezzi pesanti per le strade di Venafro, incrementando i fattori inquinanti e i rischi per la salute pubblica. I camion, provenienti da fuori regione, trasporterebbero verso il nuovo stabilimento quantità ingenti di rifiuti, dei quali non si precisa nemmeno l’origine”.

Città Nuova” esprime quindi “perplessità in merito alla non presentazione delle osservazioni all’Arpa da parte dell’amministrazione comunale di Pozzilli e del Consorzio di sviluppo industriale di Isernia–Venafro, enti direttamente interessati in quanto l’impianto ricadrebbe nel territorio di loro competenza. Infatti in seno alla conferenza di servizi, a questi due enti è garantito il diritto di parola e di voto sulle posizioni da valutare per la costruzione dello stabilimento. Le osservazioni delle associazioni e degli enti territoriali limitrofi, invece, devono essere prese in esame dall’Arpa ma i loro rappresentanti potranno partecipare alla conferenza di servizi solo come osservatori, non potranno quindi né parlare né votare. Perciò sarebbe stata necessaria una presa di posizione chiara supportata da osservazioni scritte da parte degli enti direttamente coinvolti. Tra gli amministratori del Consorzio vi è anche il sindaco di Sesto Campano il quale, giustamente, si sta opponendo alla realizzazione della centrale turbogas di Presenzano, in quanto potenzialmente inquinante. Tuttavia, a quanto ci risulta, in seno al Consorzio industriale in cui occupa una posizione di grande responsabilità in quanto componente del comitato direttivo, così come i sindaci di Monteroduni, Macchia d’Isernia e Carpinone, non ha mosso un dito né ha assunto alcuna iniziativa per opporsi alla costruzione del nuovo impianto. Sarà stata sicuramente una distrazione “natalizia”. Ci aspettiamo quindi che, seppure tardivamente, il primo cittadino di Sesto Campano si attivi all’interno del Consorzio e, nel caso in cui tale ente non prenda una posizione netta contro l’impianto, coerentemente alle posizioni da lui assunte per la questione turbogas rassegni le dimissioni da tale incarico. Altrimenti significherebbe che l’attenzione alle problematiche ambientali, ma solo a quelle che non riguardano il proprio ambito di competenze e di intervento, è soltanto strumentale in quanto, laddove egli potrebbe intervenire negli enti dove ha potere decisionale, resta inerte e passivo se non addirittura accondiscendente. In altissimo Molise, dove le comunità locali sono impegnate in una dura lotta contro una centrale a biomassa, due assessori della giunta comunale di Agnone si sono dimessi come azione di opposizione alla realizzazione di tale impianto”.

Inoltre “Città Nuova” esprime “notevole preoccupazione per la costruzione, sempre nel nucleo industriale di Pozzilli, di un ulteriore impianto che utilizza come combustibile il gas metano, quindi una fonte non rinnovabile, il cui progetto è stato presentato al Comune di Pozzilli il 6 dicembre scorso e che è firmato come tecnico dall’ex vicesindaco ed attuale consigliere di maggioranza di tale Comune geometra Giacomo Del Corpo. Questo nuovo progetto dimostra, ancora una volta, che ormai le aziende ritengono il nostro territorio appetibile esclusivamente per la realizzazione di impianti potenzialmente inquinanti, senza alcuna reale ricaduta occupazionale e soprattutto che vanno a collocarsi in un contesto già fortemente compromesso dove anche una piccola quantità di emissioni nocive va ad aggiungersi al carico di inquinanti presenti nell’aria contribuendo al cosiddetto “effetto cumulo” di cui nessuno finora ha voluto tener conto. Si ha la sensazione che vengano messi al centro delle decisioni amministrative gli interessi di pochi piuttosto che il bene comune e la tutela della salute pubblica. Serve una nuova politica di sviluppo per il nostro territorio e gli organi competenti debbono assolutamente adottare una moratoria nel rilascio di autorizzazioni e/o concessioni ad impianti e ad iniziative imprenditoriali potenzialmente dannose per il nostro territorio”.

Stando così le cose, “ci aspettiamo azioni forti da parte dei quattro rappresentanti del nostro territorio alla Regione. I consiglieri Scarabeo e Tedeschi hanno già preso posizione e sicuramente faranno seguire ad essa azioni concrete, aspettiamo notizie di Nola e soprattutto del vicepresidente della giunta regionale, Cotugno, di cui da tempo non sentiamo la voce sulle problematiche ambientali che riguardano il nostro territorio e il Consorzio industriale di Pozzilli“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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