VENAFRO – Assoggettabilità a V.I.A. impianto a biometano, le Mamme per la Salute: “Come si è pronunciata l’Arpa Molise?”

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AMBIENTE – “Il tempo è scaduto, come si è pronunciata l’Arpa Molise in merito all’assoggettabilità a V.I.A. per l’impianto di biometano nel Consorzio Industriale di Pozzilli?”

E’ la domanda che si pongono le Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus, che attraverso una nota osservano «È chiaro l’art. 9 della legge regionale n.21 del 24 marzo 2000 dove si legge:

Art. 9
(Procedura di verifica Screening)

1. Per i progetti di cui all’allegato B, che non ricadono in aree naturali protette, il committente o l’autorità proponente richiede la verifica (screening) presentando regolare istanza all’Assessorato Regionale all’Ambiente, corredata dai seguenti elaborati, in duplice copia:

a) Elaborato di descrizione dell’opera comprendente in particolare:

• descrizione del progetto preliminare con la indicazione dei parametri dimensionali e strutturali;

• localizzazione dell’opera, con la descrizione delle esigenze di utilizzazione del suolo durante le fasi di;

• costruzione e funzionamento;

• rapporti con la normativa ambientale vigente;

• elenco degli atti autorizzativi necessari per la realizzazione del progetto;

• nel caso di processi produttivi: descrizione dei processi produttivi con l’indicazione della natura e quantità delle materie prime, intermedi e prodotti finiti; una valutazione del tipo e della quantità dei residui e delle emissioni derivanti dall’attività del progetto proposto (inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo, rumore, vibrazione, luce, calore, radiazioni ecc.).

b) Una relazione sui possibili effetti ambientali da redigersi sulla base di una semplificazione dell’allegato C, comprendente una descrizione delle componenti ambientali soggette ad un impatto rilevante, con particolare riferimento alla popolazione, alla fauna ed alla flora, al suolo, all’acqua, all’aria, ai fattori climatici, al paesaggio, ai beni materiali, compreso il patrimonio architettonico ed archeologico, nonché all’interazione tra i vari fattori. Nella stessa relazione dovrà comprendersi anche una valutazione delle principali alternative prese in considerazione dal proponente nonché un programma di monitoraggio ove questo è ritenuto necessario.

2. Copia degli elaborati di cui al precedente comma 1 dovrà essere depositata presso gli Enti Locali interessati per un periodo di trenta giorni ai fini dell’informazione e la partecipazione dei cittadini.

A tal fine, a cura del committente o dell’autorità proponente, sarà data pubblicità dell’avvenuto deposito mediante pubblicazione di un annunzio sul quotidiano a maggiore diffusione nella Regione secondo le indicazioni di cui al successivo art.11. I cittadini interessati entro il termine di trenta giorni dalla data di deposito, potranno far pervenire alla Regione Molise – Assessorato Regionale all’Ambiente – istanze ed osservazioni riflettenti l’opera da realizzare.

3. Ai fini del coinvolgimento formale degli Enti pubblici territoriali e dei soggetti titolari di autorizzazioni, nulla-osta o pareri, l’Assessorato all’Ambiente può convocare una conferenze dei servizi preliminare volta all’individuazione delle autorizzazioni, nulla-osta e pareri necessari per la realizzazione dell’opera.

4. L’autorità competente sulla base degli elementi di valutazione indicati nell’allegato D e tenendo conto delle eventuali osservazioni ricevute, si pronuncia entro i sessanta giorni successivi al deposito dell’istanza adottando una delle seguenti decisioni:

a) assoggettamento dell’opera alla Valutazione di Impatto Ambientale secondo la procedura indicata nel precedente art.7;

b) esclusione dell’opera dalla procedura di V.I.A. condizionatamente alla realizzazione delle eventuali prescrizioni contenute nella decisione.

5. Trascorso il suddetto termine di sessanta giorni, in caso di silenzio dell’autorità competente, il progetto si intende escluso dalla procedura di VIA.

6. Per i progetti che hanno esperito la procedura di screening e, per i quali, l’autorità competente ha deciso l’assoggettamento a V I A completo, sarà previsto un avviò accellerato della fase di scoping di cui al successivo art. 10»

Le Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus, dunque, chiedono all’Agenzia regionale per la protezione ambientale, la motivazione del silenzio sulla pronuncia di assoggettabilità al V.I.A. di un impianto di biometano per lo smaltimento di rifiuti da frazione organica, definito dalla società interessata, come “Polo tecnologico per la produzione di biometano avanzato” da frazione organica di Rifiuti Solidi Urbani (FORSU), impostato al fine di godere delle incentivazioni previste dal Decreto 2/3/2018 e dalle procedure applicative del Gestore dei Servizi Energetici, e asseriscono “Salvo particolari e motivate ragioni ambientali, superato il termine massimo di durata del procedimento di screening, l’ente procedente non può richiedere l’assoggettamento alla V.I.A.

Sul sito della Regione Molise tra i procedimenti conclusi nel 2019 non vi è traccia dell’impianto di biometano. Quale è stata la decisione presa ma ancora non consultabile sul sito web?

In merito alla tempistica da rispettare in fase di screening si è pronunciato anche il Consiglio di Stato con la sentenza n.3081 del 11 luglio 2016 sempre riguardante la nostra Regione. – concludono le Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus – Nessun dubbio in merito; riproponiamo la domanda: quale è la decisione presa dall’Arpa Molise in merito all’assoggettibilità a via per l’impianto di biometano?“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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