ISERNIA – “Capitale italiana della cultura”, il Comune vuole coinvolgere la città

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ISERNIA – Capitale italiana della cultura: in tutto le città in lizza, di diverse regioni, sono 44. Isernia c’è.

I dossier di candidatura devono essere presentati entro il 2 marzo ed una giuria selezionerà al massimo dieci progetti finalisti entro il 30 aprile.
La decisione finale arriverà in giugno. Il titolo di ”Capitale Italiana della Cultura”, istituito dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato.

Pertanto, il comune di Isernia, ha pubblicato un avviso pubblico sul sito web per coinvolgere la città nell’ottica di una partecipazione attiva degli operatori culturali locali già nella fase di programmazione e progettazione delle attività, tanto negli ambiti più tradizionali, così come in quelli più sperimentali.

I destinatari sono:

  • le persone fisiche non svolgenti attività d’impresa o professionale che abbiano compiuto la maggiore età;
  • gli operatori economici (imprese individuali, società di persone, società di capitali, consorzi, liberi professionisti singoli o associati);
  • le associazioni e le fondazioni;
  • altri enti del terzo settore.

Le proposte progettuali devono essere presentate entro le ore 12 del prossimo 10 febbraio.

Gli obiettivi del Bando ministeriale per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» sono i seguenti:

  1. a) il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il superamento del cultural divide;
  2. b) il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica;
  3. c) il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi turistici, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze;
  4. d) l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità;
  5. e) la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi;
  6. f) il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale;
  7. g) il perseguimento della sostenibilità cosi come indicato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

L’art 5 del medesimo Bando indica i criteri di selezione:

  1. a) coerenza del progetto rispetto alle finalità di legge e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio nonché il grado di coordinamento e la sinergia degli interventi proposti;
  2. b) efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, con particolare riferimento alle giovani generazioni;
  3. c) previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interesse presenti sul territorio;
  4. d) efficacia della struttura incaricata per lo sviluppo e l’attuazione del progetto contenuto nel dossier di candidatura e per il monitoraggio dei risultati;
  5. e) innovatività e capacità delle soluzioni proposte di fare uso di nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità;
  6. f) capacità del progetto di incrementare il settore turistico, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze;
  7. g) realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità destinate a permanere sul territorio a servizio della collettività;
  8. h) coerenza del cronoprogramma;
  9. i) effetto di “completamento”, inteso quale capacità di favorire la piena realizzazione di progetti già avviati ma non ancora conclusi; I) coerenza degli obiettivi del progetto con quelli stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Le proposte progettuali saranno esaminate e valutate da una Commissione tecnica composta da esperti del settore, nominati con atto del Sindaco e, in sede diversa, da un “Tavolo di partecipazione” convocato attraverso pubblico avviso, aperto informalmente a tutti gli interessati. Su ciascuna proposta progettuale si raccoglieranno, pertanto, due voti, in termini di idoneità/inidoneità del progetto presentato, uno espresso dalla Commissione tecnica e uno dal Tavolo. I progetti ritenuti idonei saranno considerati ai fini dell’inclusione nel Dossier di candidatura.

Per ogni altra utile informazione, si consiglia l’attenta lettura dell’Avviso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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