
VENAFRO – Terminata l’ordinanza anti inquinamento dalla mezzanotte di lunedì 20. La circolazione stradale è ripresa regolarmente, ma non si può cantare vittoria.
Infatti, nonostante l’ordinanza emessa dal sindaco, che ha imposto forti limitazioni al traffico veicolare e all’uso del riscaldamento domestico, le centraline dell’Arpa Molise hanno continuato a registrare sforamenti allarmanti.
I valori di Pm 10 registrati durante i giorni di ordinanza anti inquinamento ad esclusione di domenica e di ieri – probabilmente complice il vento e l’attività a basso regime dei due impianti – le concentrazioni di polveri sottili hanno oltrepassato i limiti consentiti dalla legge. Questi i dati:
- martedì 14 gennaio –> 85
- mercoledì 15 gennaio –> 102
- giovedì 16 gennaio –> 105
- venerdì 17 gennaio –> 103
- sabato 18 gennaio –> 97
- domenica 19 gennaio –> 33
- lunedì 20 gennaio –> 16
Stesso discorso per quanto riguarda la concentrazione media di Pm 2.5:
- martedì 14 gennaio –> 70
- mercoledì 15 gennaio –> 80
- giovedì 16 gennaio –> 84
- venerdì 17 gennaio –> 81
- sabato 18 gennaio –> 87
- domenica 19 gennaio –> 27
- lunedì 20 gennaio –> 12
Dunque, assodato che le limitazioni imposte dall’ordinanza sindacale non hanno abbassato i livelli di inquinamento e sicuramente le condizioni climatiche non hanno favorito la dispersione delle polveri presenti nell’aria, ma la ricerca delle cause all’origine del fenomeno non può arrestarsi.
La situazione nella piana di Venafro è intollerabile, servono provvedimenti ancora più drastici. Chi produce l’inquinamento? Quale è la vera causa? Come risolverlo?
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