
POZZILLI – Grande attesa per l’esito dell’assemblea dei lavoratori Unilever che tra poco decideranno se proseguire lo sciopero ad oltranza.
Davanti ai cancelli della fabbrica di Pozzilli si respira un’aria decisiva e “tesa”.
L’esito degli incontri di questi giorni al Mise è stato commentato dai partecipanti al presidio. “La strada è ancora lunga – dice un lavoratore -, questo è un piccolo passo per poter avere uno spiraglio di luce. Speriamo in un riscontro più grande e di avere la possibilità di tornare a lavorare. Naturalmente l’auspicio è che il sito rimanga qui”.
“L’azienda è stata convocata al Mise al tavolo con i sindacati, lì – puntualizza un altro lavoratore – verranno sviscerate le intenzioni dell’azienda e quello che noi ci aspettiamo: cioè che non si chiuda”.
Un altro operaio invece fissa l’attenzione su un punto cruciale. L’azienda resta, ma ora “aspettiamo numeri e cifre”.
“Speriamo di rimanere qui – confida le proprie speranze un altro dipendente -, di poter continuare a lavorare in Molise, una terra che esiste e che resiste. Siamo orgogliosi di questa terra e di tutti coloro che ci hanno dato una mano. Speriamo di poter continuare a vivere qui con le nostre famiglie e di poter continuare a lavorare in questo stabilimento”.
“Questa azienda ha sempre coccolato gli operai – confessa un operaio in presidio -. Vogliamo rimanere qui, in questa azienda, in questa terra e far crescere qui i nostri figli”.
“Noi come lavoratori siamo sempre stati invidiati da tutti – afferma un ‘senatore’ dello stabilimento -, perchè lo stipendio è dignitoso, l’azienda ha sempre dato ampie garanzie, abbiamo avuto tutto e abbiamo dato tutto. Io sono 38 anni che lavoro qui, ci hanno chiesto flessibilità, professionalità, abbiamo dato tutto. Vedere ora questo gioiello svanire non ci sta…”.
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