TPL – Bando pubblico, Iorio ancora a Niro “Ogni mese di ritardo costa ai cittadini 334 mila euro”

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CAMPOBASSO –  Sulla legge del trasporto pubblico impugnata dal Consiglio dei ministri, l’ex Governatore Iorio osserva e attacca ancora Niro.

Una polemica  che ormai dura da qualche settimana che farebbe bene a spegnersi e ad essere risolta politicamente nella maggioranza poi nella Commissione poi tra Governatore e i due “competitor” e poi in aula. Un tempo usando il massimo buon senso per il bene della Comunità si faceva così e si raggiungevano vie di mezzo che stavano bene a tutti. Ora a questo punto ci dobbiamo aspettare una nuova replica dell’assessore Niro e la verità o la migliore soluzione la gente molisana non saprà mai da che parte sta.

Comunque Iorio nella comunicazione sulla nuova norma osservata del Piano del trasporto pubblico che affida oggi alla stampa puntualizza come la Regione sia costretta a pagare dal 2014 quattro milioni di euro in più all’anno per il trasporto pubblico locale denunciando a questo punto la gestione del servizio degli ultimi otto anni dove esiste un buco di 30 milioni di euro, “con la condanna – dice Iorio – per i molisani a viaggiare su mezzi vecchi almeno di 20 anni e al limite del collasso tecnico”.

“A nulla è servita – continua Michele Iorio – la riforma fatta dal governo regionale da me guidato che è stato il primo, oltretutto, a prevedere il gestore unico oggi utilizzato da quasi tutte le regioni. Una riforma, voluta dall’allora assessore nonché amico Luigi Velardi, che aveva ottenuto il parere favorevole di conferenza dei servizi, anti Trust, Tar Molise e Consiglio di Stato. Se il governo Frattura aveva congelato tutto evitando di mettere a gara il servizio dopo l’annullamento della gara precedente da cui si evinceva il risparmio di 4 milioni annui, l’attuale assessore Niro voleva fare di peggio: annullare la riforma del 2011.

Il progetto dell’assessore Niro, che aveva portato in aula un atto senza che lo avesse valutato la Conferenza dei servizi, divideva il territorio molisano in più parti con il conseguente aumento dei costi per la gestione dei trasporti pubblici.”

Iorio si dichiara ben convinto come l’assessore ai trasporti vorrebbe “far passare l’idea che il governo ha impugnato la legge sul TPL facendo credere ai molisani che ad essere sbagliate fossero la previsione del lotto unico”.

E allegando una nota tecnico amministrativa sulle motivazioni del provvedimento, Iorio sottolinea che le motivazioni non sono affatto da ricercare nell’assenza del doppio lotto che, secondo lui, sarebbe gradito all’assessore in carica ma viene impugnato l’articolo relativo ai contratti ponte che anche con  l’impugnativa consentirebbe  lo stesso lotto unico.

E conclude la sua nota  invitando Niro a presentare “Il Piano dei Trasporti all’attenzione della Conferenza dei servizi – conclude Iorio –  e procedesse alla gara con il gestore unico facendo risparmiare soldi pubblici ai molisani che avranno, al contempo, un servizio migliore”. In assenza  di ciò Iorio evidenzia  che “ogni mese di ritardo ci costa e quindi ai cittadini 334mila euro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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