CRONACA- Rivolta a Ponte San Leonardo. Nessuna evasione ma molti danni. I detenuti preoccupati per il contagio e per le limitazioni dei colloqui

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ISERNIA – Durante la conferenza stampa congiunta di stamattina, sono stati spiegati i dettagli della rivolta nel carcere di Ponte San Leonardo a Isernia di ieri sera.

In linea con il decreto emanato dal governo per l’emergenza virus, la Questura di Isernia ha stato scelto di indire la conferenza sotto il portico del tribunale. Un luogo all’aperto quindi in cui erano presenti il questore Roberto Pellicone e il procuratore Carlo Fucci, il comandante della Finanza Simeone e il comandante dei Carabineri Ventriglia.

Procuratore Fucci: “Da stata subito posto in essere il controllo della situazione: è stato circondato il carcere per evitare l’evasione. Infatti, c’è stato un tentativo. La cinturazione però ha fatto desistere altri a provare la fuga. Quando sono arrivato era stato già fatto un proficuo lavoro delle forze dell’ordine perché la metà dei detenuti era rientrata. La parte successiva invece si è distinta per le trattative dei detenuti. Le loro richieste erano impraticabili, su altre ci siamo confrontati. I motivi principali della protesta risiedono nella preoccupazione del fatto che le guardie carcerarie non usano le mascherine. L’altro motivo è stato quello che ha toccato tutte le carceri italiane, ovvero la riduzione e il cambio di modalità dei colloqui con i familiari che avverranno via Skype.  Insieme al direttore della casa circondariale, abbiamo deciso che alcune limitazioni non ci saranno e che saranno garantiti tutti i diritti dei detenuti. Non si sono registrati feriti ma ci sono stati molti danni, limitati dall’intervento tempestivo delle forze dell’ordine”.

Il Questore, Roberto Pellicone: “Ci sono stati momenti di concitazione. Ho deciso di intervenire personalmente sul posto. I servizi posti nell’immediato hanno impedito il peggio. Un lavoro sinergico da parte di tutte le forze dell’ordine, Polizia, Finanza, Carabinieri e guardie carcerarie.Ci sarà un’informativa a livello giudiziario”

Il Comandante Ventriglia: “Un lavoro svolto nell’immediatezza riuscendo a mandare in campo tutte le forze disponibili. Successivamente è stata avviata la trattative che si è inoltrata fino alla mezzanotte. Un’operazione portata avanti con molta pazienza e fatica ma che ha portato i risultati sperati”.

Il Comandante Simeone: “Appena scattato l’allarme nel pomeriggio ci siamo allarmati anche noi cercando di mettere a disposizione il maggior numero di uomini e garantire anche la copertura del territorio in caso di possibili evasioni. Abbiamo collaborato con i colleghi in maniera sinergica”.

Infine, la Procura di Isernia ha aperto un’inchiesta. Al momento i reati ipotizzati, a vario titolo, sono danneggiamento e tentata evasione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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