VENAFRO – Emergenza coronavirus, Ricci “Si chiuda Neuromed per sanificarla e si riapra il SS Rosario e il Vietri”

Alfredo Ricci
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VENAFRO – Chiudere Neuromed per procedere alla sua sanificazione. Quindi riaprirlo, una volta accertata la piena rispondenza delle procedure presso l’Istituto di Ricerca e Cura di Pozzilli.

E’ il pensiero di Alfredo Ricci, Sindaco di Venafro, appena espresso a telelibere regionali del Molise.

“Non è un mistero -ha dichiarato il primo cittadino di Venafro che, ricordiamo, è anche Presidente della Provincia di Isernia- di aver richiesto la chiusura dell’Istituto Neuromed di Pozzilli all’indomani di positività al covid 19 tra pazienti al suo interno. Questo, tra l’altro, ha prodotto la dichiarazione di “zona rossa” per i Comuni di Pozzilli e Venafro. Circa il Comune di cui sono Sindaco ricordo che al momento, e spero che la cosa persista, non risultano a Venafro positività di sorta. Ciononostante concordo sulla opportunità della zona rossa per Venafro al fine di prevenire problemi ed invito perciò i miei concittadini a rispettare le restrizioni in atto, pesanti ma necessarie perché presto ogni cosa finisca. Circa la mia proposta di chiudere Neuromed, espressa anche nelle sedi ufficiali, la ritengo opportuna e necessaria per procedere alla sanificazione della struttura, onde evitare ulteriori problemi. Successivamente, e verificato il pieno rispetto delle procedure da parte dell’Istituto di Pozzilli, si potrà riaprirlo una volta passate le preoccupazioni del momento. In seguito mi farò promotore di ogni altra e successiva indagine tesa a chiarire il rispetto delle procedure e tutto quanto avvenuto nella struttura medico/scientifica di Pozzilli”.

Da Neuromed comunque, mentre si concorda sulla radicale sanificazione del complesso di Via Atinense all’indomani della presenza di nove degenti positivi al covid 19 posti intanto in isolamento precauzionale nel reparto di neuroriabilitazione, si sostiene che le procedure previste sono state rispettate e che nel frattempo si sta procedendo alla riduzione di ricoverati e personale sanitario. Sempre al primo cittadino venafrano è stato chiesto il parere sulle diffuse richieste di riapertura degli ospedali di Venafro e Larino.

“Vanno riaperti e messi a disposizione delle collettività locali -ha puntualizzato Alfredo Ricci- per le esigenze dei rispettivi territori. Del resto per la funzionalità di entrambi i nosocomi basterà una spolveratina”.

Sul tema, ricordiamo, non aveva espresso parere analogo il Presidente della Giunta Regionale del Molise, Toma, pressato da più voci e più parti per la riapertura immediata dei due ospedali molisani. In buona sostanza il Presidente del Molise aveva sostenuto che tanto al SS Rosario di Venafro che al Vietri di Larino non c’erano le premesse giuste per riaperture nel breve per problematiche connesse ad attrezzature e servizi al loro interno, non ritenuti idonei e tali da fronteggiare le esigenze.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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