Salgono a 168 i siti oscurati dalla Consob: come proteggersi dalle truffe?

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Salgono a 168 i siti oscurati dalla Consob: come proteggersi dalle truffe?

Il 6 marzo 2020 la Consob ha pubblicato l’ultimo bollettino, rendendo noto l’oscuramento di altri 7 siti web. I portali in questione, di cui è disponibile l’elenco completo sul sito della Commissione nazionale per le società e la Borsa, offrivano servizi di trading online abusivi, in violazione alle norme europee sull’intermediazione finanziaria, la trasparenza e le regolamentazioni di tutela degli investitori.

Complessivamente da luglio 2019, momento in cui la Consob è stata investita di nuovi poteri, sono stati 168 i siti web oscurati, riconducibili a broker fasulli che fornivano servizi di trading online non a norma. Le violazioni sono diverse, dall’assenza delle certificazioni al mancato rispetto delle disposizioni antiriciclaggio, dall’uso improprio di nomi protetti da copyright alla falsificazione delle piattaforme d’investimento.

Le segnalazioni non arrivano soltanto dall’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari, infatti si tratta di uno sforzo congiunto, portato avanti con i rispettivi organismi di controllo di altri paesi europei. Nel dettaglio provvedimenti analoghi sono stati presi dalla FCA inglese (Financial Conduct Authority), dalla CySEC cipriota (Cyprus Securities and Exchange Commission), dalla FMA austriaca (Financial Market Authority) e da altre istituzioni comunitarie.

Trading online: cosa fare in caso di truffa?

Sul portale della Consob è possibile consultare la lista completa dei broker e dei siti segnalati e oscurati, un sistema che permette di evitare di cadere in mani sbagliate. Allo stesso tempo, in alcuni casi ci si accorge della truffa quando ormai è troppo tardi, perciò è importante capire come denunciare un raggiro. Ad esempio, secondo le informazioni riportate da questo sito, è indispensabile comprendere quando è possibile segnalare un broker e come farlo nel modo giusto.

In particolare si possono prendere provvedimenti del genere in assenza delle dovute certificazioni, in mancanza delle licenze previste dalle autorità europee e della registrazione presso la Consob. Alcuni episodi sono piuttosto lampanti, come la scomparsa dei soldi dal conto di trading, mentre altri sono più sottili e difficili da scoprire, perciò richiedono maggiore attenzione.

Tra i comportamenti che devono allarmare ci sono le pubblicità ingannevoli, le azioni di spam, il contatto telefonico da parte del broker, un’insistenza quasi aggressiva per investire più soldi, oppure dei profitti iniziali troppo facili e irrealistici. In presenza di irregolarità è necessario rivolgersi immediatamente a un avvocato, inviando una segnalazione alla Consob, affinché la Commissione possa effettuare i dovuti controlli ed eventualmente oscurare il sito web.

L’Autorità di vigilanza mette a disposizione degli appositi servizi per denunciare i broker illegali, con un sistema abbastanza semplice che consente di informare la Consob della situazione. Per ottenere un risultato più efficace è importante fornire informazioni precise e dettagliate, ad esempio scattando foto della piattaforma, oppure registrando telefonate di minacce o imbrogli.

La Commissione può realizzare dei controlli incrociati in maniera abbastanza rapida, grazie all’appoggio delle principali istituzioni di vigilanza europee. La sinergia tra i vari organismi ha permesso di smascherare decine di broker truffatori, proteggendo migliaia di trader e preservando milioni di euro di capitale a rischio. Allo stesso tempo è essenziale intervenire velocemente, per evitare che altre persone cadano nella trappola del broker.

Come evitare le truffe nel trading online

Oltre a segnalare i raggiri, è indispensabile capire come evitare le truffe nel trading online per non ritrovarsi in queste situazioni. Innanzitutto sul sito web della Consob è disponibile il servizio Occhio alle Truffe!, un database all’interno del quale è possibile controllare le licenze delle società di intermediazione finanziaria. Ciò consente di verificare le autorizzazioni, per non affidarsi a broker illegali e piattaforme fasulle.

Inoltre è consigliabile assicurarsi sempre della reputazione del broker, grazie alle indicazioni di portali autorevoli specializzati nel trading online. Diversi siti propongono recensioni accurate, giudizi e opinioni sui migliori operatori del mercato, in più è possibile chiedere maggiori informazioni su un nuovo broker, per vedere se altri trader o esperti analisti conoscono la società in questione.

Dopodiché valgono sempre le regole del buonsenso, quindi bisogna controllare le autorizzazioni e le licenze, verificare la qualità del servizio e il comportamento del broker. Le truffe si possono riconoscere non solo dalla mancanza delle certificazioni, ma anche da atteggiamenti sospetti come chiamate telefoniche, guadagni improvvisi e un incitamento particolarmente energico, che sprona i trader a investire velocemente sempre più soldi nella piattaforma.

Il trading online oggi è un settore regolamentato e abbastanza sicuro, grazie al monitoraggio più attivo della Consob e al coordinamento delle istituzioni europee. Ciononostante è fondamentale essere sempre prudenti, effettuare tutte le verifiche del caso e non farsi trarre in inganno da false promesse di guadagni facili. Soltanto in questo modo è possibile investire in maniera sicura, con il solo rischio legato all’incertezza die mercati finanziari e non ai raggiri di società truffaldine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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