REGIONE – Nuova organizzazione della rete ospedaliera, Iorio prospetta ai sindaci un disegno di legge

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CAMPOBASSO – Un disegno di legge per la riorganizzazione della sanità molisana e soprattutto della rete ospedaliera necessaria più che mai in presenza di momenti emergenziali come quello che si sta vivendo con il Coronavirus.

Lo ha annunciato l’ex Governatore Iorio che nella tarda mattinata di oggi ha inviato una lettera aperta al sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti che, a sua volta, si è fatto portavoce comunicando la missiva e la proposta a tutti i sindaci del Molise raggruppati in una chat.

La lettera contiene un disegno di legge su cui Iorio ha lavorato in questi mesi, insieme ad altri colleghi, volta a fissare “le linee guida dell’organizzazione della rete ospedaliera e della rete dell’emergenza in Molise”. Una riorganizzazione e quindi un’azione che, ora più che mai, improcrastinabile.

“Siamo in piano di rientro da 12 anni – puntualizza Iorio –  Si sono succeduti governi nazionali di ogni colore politico. In Molise si sono alternati al governo due coalizioni. Per troppo tempo abbiamo sospeso il nostro diritto costituzionale a dotarci di un’organizzazione del sistema sanitario molisano.

E’ arrivato il momento di trattare con il governo nazionale per difendere il diritto alla salute dei molisani. E per avere forza, la trattativa deve basarsi non su una petizione ma su una legge regionale.

Per questo voglio condividere con i sindaci, tutti, la proposta di legge che presenterò in Consiglio regionale non appena avranno espresso una loro opinione a riguardo. Le riforme, quelle serie, vanno condivise in primis con chi vive a diretto contatto con il territorio e  conosce i bisogni dei cittadini.

L’attuazione dei vari POS approvati dal tavolo Tecnico Interministeriale con la Regione Molise hanno profondamente modificato la nostra organizzazione sanitaria con la rete ospedaliera stravolta dalla chiusura e/o dal ridimensionamento di presidi, unità operative e servizi. Il Molise si è ritrovato, di fatto, impossibilitato ad adottare percorsi assistenziali per garantire il trattamento adeguato, tempestivo ed efficace sia di patologie ordinarie che di quelle tempo dipendenti.

E’ doveroso, pertanto, che la Regione Molise intervenga per riappropriarsi e ripristinare i disposti costituzionali adottando con urgenza una Legge Regionale che tenga nuovamente conto delle reali esigenze sanitarie della popolazione seguendo linee guida stabilite in base alla struttura orografica del territorio e ai nuovi parametri epidemiologici, andando incontro in definitiva alle esigenze della popolazione. Linee guida che possono così riassumersi:

  • il presidio ospedaliero Cardarelli di Campobasso: DEA II livello integrato con Gemelli SpA: centro Hub regionale;
  • P.O. di Isernia e Termoli: centri Spoke;
  • P.O. di Agnone: presidio di zona disagiata;
  • Stabilimenti di Venafro e Larino (funzionalmente collegati rispettivamente ai P.O. di Isernia e Termoli): centri di primo soccorso, medicina, lungodegenza e riabilitazione ospedaliera, Casa della salute.

Nei giorni scorsi ho apprezzato molto l’iniziativa dei 100 sindaci che hanno chiesto, invano, la riorganizzazione ospedaliera durante l’emergenza da Covid-19 mentre con rammarico osservo che la posizione del Presidente-Commissario Toma è diversa se non antitetica. Speriamo che cambi idea finchè si è in tempo.

Allora mi rivolgo ai sindaci perché tutti insieme, con loro in prima linea, possiamo riscrivere le regole della nostra sanità per il “dopo Covid” tornando così ad occuparci della nostra terra e a riappropriarci dei nostri diritti.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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