VENAFRO – Primi casi di Covid19, il sindaco Ricci “Situazione prevedibile, bisogna continuare a essere responsabili”

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VENAFRO – Primi casi di persone residenti nel comune di Venafro positive al Coronavirus covid-19: a darne notizia il sindaco Alfredo Ricci, su conferma dell’Asrem.

Ha sottolineato come uno di loro, oggi, è risultato positivo. Si tratta di una giovane donna che lavora in una cooperativa all’Istituto di ricerca Neuromed di Pozzilli. Non era nell’elenco delle persone segnalate, ma responsabilmente di sua spontanea volontà aveva già deciso di porsi in isolamento domiciliare.

L’altro caso è un operatore sanitario dipendente dell’ospedale Veneziale di Isernia, risultato positivo al covid-19 a seguito dei 36 tamponi processati relativi al caso del medico in servizio presso il pronto soccorso del “Veneziale” di Isernia. L’uomo, asintomatico, è stato subito messo in quarantena. Quindi è in isolamento domiciliare e le condizioni di salute sono discrete.

Infine, il primo caso si è verificato qualche giorno fa ed è relativo ad un sessantaseienne di Vallecupa rientrato da un intervento chirurgico in una struttura sanitaria di fuori regione. Insieme alla moglie asintomatica, in quarantena domiciliare, hanno scelto responsabilmente di osservare un periodo di isolamento, poi i sintomi e la conferma del contagio fino al ricovero all’ospedale Cardarelli di Campobasso.

La situazione è sotto controllo, il Comune insieme all’Asrem stanno monitorando le condizioni di salute di alcuni cittadini che potrebbero aver contratto il virus, ma in città, i messaggi condivisi su whatsapp hanno scatenato il panico. Il tam tam di notizie false è stato immediato. Contestualmente, ovviamente, non sono mancate le smentite dei falsi indiziati “mai sottoposto a tampone in virtù del fatto che non ha alcun sintomo. Sto benissimo e sono in ottima salute”.

In conclusione, si deve porre molta attenzione alle notizie sul coronavirus che si condividono su WhatsApp o altri social, perché se si tratta di fake news e falsi allarmi si commette reato.
In questi giorni stanno impazzando sui social, e in special modo nei gruppi WhatsApp, una serie di messaggi, catene e audio riportanti notizie spesso infondate sul coronavirus che non fanno altro che alimentare ulteriore paura e allarmismo tra i cittadini.
Gli utenti che si fanno mezzo della diffusione di questi contenuti, inviandoli ai propri contatti o all’interno di chat di gruppo, rischiano una serie di gravi provvedimenti come la denuncia per procurato allarme.

Qui le dichiarazioni del sindaco Alfredo Ricci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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