EMERGENZA CORONAVIRUS – Case di riposo, quali misure si intendono adottare. Lo chiedono ii M5S in Regione

VENAFRO - Trasferimento di pazienti Covid19 presso il SS Rosario, l'Amministrazione Comunale fa chiarezza i fatti
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CAMPOBASSO – I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Molise hanno presentato, nei giorni scorsi, una interrogazione urgente per fare luce sul trasferimento degli ospiti delle case di riposo di Cercemaggiore e Agnone nel presidio ospedaliero Santissimo Rosario di Venafro.

Per i consiglieri pentastellati sono tanti, infatti, gli aspetti ancora da chiarire su quanto accaduto nei giorni scorsi, sulla situazione attuale e sulle misure previste per il futuro.

Nello specifico, i portavoce chiedono di sapere se la struttura sanitaria di Venafro sia stata preventivamente predisposta con i necessari adeguamenti strutturali, tecnici e funzionali per accogliere i pazienti al meglio, se il personale medico sia stato adeguatamente formato e protetto per affrontare l’emergenza, se davanti all’ipotetico aggravarsi delle condizioni di salute dei pazienti o difronte alla necessità di terapia intensiva, gli ospiti saranno trattati in loco o trasferiti altrove.

“L’interrogazione, inoltre, serve anche a capire – dicono i rappresentanti dei Cinque stelle – se i familiari siano stati preventivamente informati dei trasferimenti in altra struttura, perché se confermato, sarebbe un fatto realmente grave non aver avvisato le famiglie.
Ma il MoVimento 5 Stelle chiede anche di conoscere le misure che i vertici di Asrem e Regione intendono adottare per prevenire analoghe situazioni nelle altre case di riposo e nei centri di accoglienza regionali.
I dubbi restano tanti. Regione e Asrem, infatti, ancora non spiegano quali forme di assistenza intendano attuare per gli assistiti, quali le misure decise per abbattere il rischio di contagio, quali le azioni studiate per garantire assistenza e tutela della sicurezza per chiunque debba fruire delle prestazioni sanitarie in ciascuna struttura della regione.
Chi gestisce l’emergenza ha il dovere politico, tecnico e morale di fornire chiarimenti su ogni minimo aspetto che possa interessare cittadini e operatori sanitari e ha il dovere di farlo subito. Non è nemmeno ipotizzabile, che la parte più fragile della nostra società, sia esposta a pericoli anche potenziali.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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