VENAFRO – Ss. Rosario, Nola (M5S) “Quanto dice Tedeschi è un’ipotesi quella di confine tutta da discutere”

Vittorio Nola
pasta La Molisana
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud
Maison Du Café Venafro
faga gioielli venafro isernia cassino
eventi tenuta santa cristina venafro
ristorante il monsignore venafro
sanificazione disinfezione pulizia venafro isernia

VENAFRO – Santissimo Rosario niente di definito.

Dopo le rivelazioni dell’ex consigliere regionale Antonio Tedeschi che aveva annunciato ieri l’altro l’inserimento della riabilitazione piena ospedaliera del nosocomio locale citando anche i reparti che dovrebbero rientrare nella loro operatività così’ come sarebbe scritto nel Piano operativo, risponde l’altro consigliere venafrano del M5S Vittorio Nola che dà la sua versione dei fatti.

E qui probabilmente ne vorremmo una terza quella vera. Nola comunque dice: “Il nuovo Piano Operativo Sanitario dovrà prevedere l’ampliamento dei servizi territoriali nei presidi ospedalieri pubblici. Ciò vuol dire che le tre realtà di Agnone, Larino e Venafro dovranno essere messe in condizione di fungere da aziende ospedaliere attive. Per ridare dignità a queste strutture stiamo lavorando da tempo, in ogni sede istituzionale.

Già nei mesi scorsi abbiamo interloquito con Regione, Asrem, Commissari ad acta, Ministeri proponendo un modello organizzativo concentrato su un ospedale principale a Campobasso (hub), due di supporto a Isernia e Termoli (spoke) con tre presidi territoriali ad Agnone a Larino e Venafro, quindi con i servizi minimi necessari in grado da un lato di assorbire la mobilità passiva e dall’altro di valorizzare la particolare orografia territoriale anche attraverso appositi accordi di confine con le regioni vicine, assicurando al contempo assistenza e tutela della salute pubblica.

Un disegno complessivo in cui credo e che ho presentato già a dicembre 2019 e riproposto il 18 marzo scorso, in Consiglio regionale e al Commissario Angelo Giustini.

Nello specifico, per ridare spessore all’offerta sanitaria del presidio di Venafro, da mesi stiamo lavorando spesso in silenzio e sempre in sinergia con il Comitato SS Rosario e con l’amministrazione comunale che voglio ringraziare per il supporto e l’impegno che vorranno continuare a profondere per restituire dignità al SS Rosario, anche come presidio antisismico.

L’emergenza ci sta confermando che in Molise tutto il settore pubblico deve essere riorganizzato e in questo momento importante servono serietà e concretezza” Nola conclude rivolgendosi ovviamente a Tedeschi che ha dato altra versione dei fatti

“In merito alla riorganizzazione dell’ospedale di Venafro – dice Nola- , Tedeschi cita numeri e reparti relativi ad un teorico accordo di confine con la Campania ancora tutto da discutere sia con la Regione Campania sia con il Tavolo tecnico romano. Delle due l’una: o non lo sa, e quindi glielo spieghiamo noi, o finge di non saperlo, ma questo vorrebbe dire strumentalizzare le attese dei cittadini ai quali va detta la verità, sempre. Ad ogni modo ora pensiamo all’emergenza e superiamola in fretta.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
panettone artigianele natale di caprio
Futuro Molise
faga gioielli venafro isernia cassino
venafro farmaciadelcorso glutenfree
panettone di caprio

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
Futuro Molise
faga gioielli venafro isernia cassino
panettone di caprio
panettone artigianele natale di caprio
venafro farmaciadelcorso glutenfree

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: