EMERGENZA CORONAVIRUS- Azzerati i viaggi per turismo, le Agenzie si appellano al presidente Toma

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CAMPOBASSO –  E’ davvero triste e ci genera tanta emozione questo appello delle Agenzie di viaggio del Molise e dei tour operator locali che invocano la Regione attraverso una lettera per me quasi toccante per certi versi e per i motivi che spiego sotto, al presidente Toma e all’assessore Cotugno.

“Non ci abbandonate, noi crediamo nella nostra Regione” Il loro grido di aiuto.

Si perché queste sono quelle persone che si prendono cura di noi nei nostri viaggi fuori dalla Regione, all’estero o altrove o anche per trovarci la sistemazione migliore per avvenimenti e viaggi che spesso purtroppo possono essere non piacevoli che ci suggeriscono e da lontano ci tutelano per quanto ci offrono negli alberghi residence nei giri meravigliosi per il mondo standoci sempre vicini per qualsiasi esigenza. E che ora in un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo sono quelli che hanno pagato più di tutti la contrazione assoluta degli spostamenti e quindi dei viaggi e perciò delle loro entrate. Anche loro quindi devono rientrare nei dispositivi nazionali e soprattutto regionali di sostegno avendo alle spalle dipendenti e quindi famiglie e un indotto abbastanza vasto che lavora con loro. E ora chiamano in causa il presidente della Regione.

“Siamo un gruppo di oltre 45 titolari  (quindi vicini al 100% della realtà del territorio) di agenzie di viaggio e piccoli tour operator e stiamo vivendo una situazione drammatica.
Fin dai primi giorni di questa emergenza il Settore Turistico, percependo la gravità della crisi, si è mosso prontamente per chiedere al governo regionale tutele poichè il nostro settore è obbiettivamente quello più colpito da questa crisi: a differenza di tanti altri comparti, che hanno ad oggi un mancato guadagno, noi abbiamo visto andare in fumo anche il lavoro dei mesi precedenti la dichiarazione dell’emergenza, costringendoci ad annullare ogni viaggio e/o prenotazione da febbraio in poi, azzerando completamente il fatturato dei mesi correnti e certamente anche quello del restante 2020, rendendo vana una qualsiasi prospettiva di crescita e investimento per l’anno corrente, e andando in contro non solo al fenomeno nella sua fase acuta (come tutti) ma anche ad una sua cronicizzazione.

Abbiamo inoltre anticipato di tasca nostra i soldi per annullamenti e rimborsi dai quali non abbiamo ricevuto ancora notizia da fornitori di servizi e compagnie aeree, abbiamo anticipato soldi per i viaggi di istruzione e per voli aerei di cui non abbiamo ricevuto il saldo, ci siamo visti sfumare le misere commissioni di mesi e mesi di lavoro; mancheranno guadagni perché non basterà riaprire il ‘negozio’ per fare incassi e questa emergenza mondiale non ci permetterà di lavorare per molto tempo.

Il comparto delle Agenzie di Viaggio & Tour Operator del Molise ha sollevato alcune criticità e offerto alcune soluzioni a nostro avviso fattibili fatte pervenire via PEC agli indirizzi del Consiglio Regionale, al Presidente Toma delle Regione Molise (indirizzo generale) e ad un consigliere di opposizione (Consiglier Greco) inviate sia in data 17/03 sia in data 22/04 rendendoci disponibili anche ad un incontro “de visu” telematico.
Ad oggi dopo oltre 35 giorni non solo non abbiamo ricevuto risposta ai nostri problemi, ma neppure un cenno di assenso o un educata conferma di aver recepito il messaggio: non riteniamo possibile appellarsi ancora allo stato di crisi, comprensibile i primi giorni ma incomprensibile in questa situazione ormai “cronicizzata”, senza neppure aver avuto la cortesia di un, anche vago, cenno di assenso.

Abbiamo urgente bisogno di misure all’altezza della gravità della situazione.
Abbiamo bisogno di aiuti reali, non di parole, o di un contributo decisamente basso per le perdite che abbiamo sostenuto.
Chiediamo aiuto alla regione Molise, chiediamo un sostegno al nostro reddito mensile per poter proseguire le nostre attività, la cassa integrazione per i nostri dipendenti e l’esonero dei pagamenti di qualsiasi contributo e imposta che nessuna delle nostre aziende si può permettere con entrate azzerate. “

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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