REGIONE – Nomina Giunta, si riparte

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CAMPOBASSO – “La discontinuità operativa nella continuità politica”.

Il Governatore Toma che a giorni, ma potrebbe essere anche a ore, comunicherà il nuovo esecutivo, allineato su questa filosofia rileva che consulterà, ma è già tutto deciso, i gruppi politici o i partiti presenti a palazzo D’Aimmo. Lo farà, ha detto, prima di riconfermare assessori con le stesse deleghe, Cavaliere e Di Baggio di Forza Italia, Cotugno di Orgoglio Molise e Niro di Popolari per L’Italia.

Quelli di prima che rientrano in Consiglio dopo la modifica della legge elettorale con il doppio status di consiglieri e assessori  e quindi con il diritto di voto su ogni provvedimento che verrà portato e discusso in aula. Non farà più parte della Giunta Luigi Mazzuto della Lega che al momento non ha rappresentanti in aula, dopo l’abbandono di Aida Romagnuolo e della Calenda. E tanto è stato sottolineato anche dal Governatore che giustificando per quanto l’estromissione di Mazzuto  si è riservato comunque prossimamente di confrontarsi con la dirigenza del partito di Salvini in regione.

La delega del Lavoro e delle Politiche sociali dovrebbe essere tenuta dallo stesso Toma fino a novembre quando certamente ci sarà per davvero un tagliando importante quello che dovrà riassegnare la poltrona della presidenza del Consiglio oggi occupata da Salvatore Micone, a quest’ultimo o ad altri, dove ci potrebbero essere novità sostanziali aggiuntive per l’esecutivo e una ridiscussione in termini elettorali delle partecipazioni ai ruoli esecutivi e di potere. Maurizio Tiberio assessore ponte per qualche settimana, ancora di salvataggio politico scelto e a servizio della mossa strategica del Governatore necessaria per mantenere la validità legale dell’ultimo Consiglio, tornerà nella sua funzione di consulente economico del Presidente.

Cosa succederà da qui in avanti?

Per il momento la maggioranza appare abbastanza resettata dopo la “ricetta” fatta passare da Toma che conta in assise consiliare su un tesoretto di voti abbastanza ampio per qualsiasi evenienza avendola riportata al giusto equilibrio con l’assegnazione del Segretario di Consiglio ad Aida Romagnuolo e blindato il centrodestra, dopo il via libera ai surrogati, su pochi numeri tutti vestiti con le stesse “magliette”  ovviamente dai colori uguali.

Tutto fatto, tutto okay?

Il Molise ora non può più aspettare. Ci si rimbocchi le maniche e si lavori sul serio. Tre le questioni di fondo che fanno tremare tutti ora, l’aspetto  sanitario contingente del momento, l’economia azzerata, il lavoro che non si sa a questo punto dove e come inventarselo e i giovani in preda alla disperazione completa. Con il risultato di una società che nessuno sa come evolverà e quale reazione avrà. La Regione acceleri in ogni senso!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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