RESTRIZIONI COVID 19 – Situazione stabile. Toma annuncia novità a metà maggio nel rispetto della curva di contagio. Quarantena per chi arriva in Molise

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CAMPOBASSO – Meno di 300 persone positive al Covid 19 in tutta la regione solo una ricoverata in terapia intensiva, e 10 a malattie infettive, una situazione che sembra almeno al momento, incrociando le dita, essersi stabilizzata e che dà coraggio e soprattutto speranza al Governatore pronto ad allargare la maglia dei divieti e chiusure per metà maggio quando potrebbero riaprire bar, ristoranti, centri estetici, pub, ovviamente all’interno di un circuito di regole con le dovute garanzie di sicurezza personale e la dotazione personale prevista senza aspettare il 1° giugno data clou della “fase 2”.

Su ciò il presidente Toma in giornata si è soffermato parecchio in interviste ad emittenti locali e sul quotidiano il Dubbio dove tra l’altro ha rilevato che ogni territorio fa storia a sé  e che comunque in Molise  non si avverte la pressione di una classe imprenditoriale traino dell’economia del Paese. D’accordo anche con il documento che ha firmato insieme agli altri Presidenti di Regiine nella giornata di ieri in cui sono stati chiesti maggiori poteri per la fase 2 e quindi una sorta di decisionismo legato al territorio alle situazioni di quest’ultimo e alla curva del contagio esistente per area regionale, ha anche sottolineato la pazienza dei molisani che dopo circa due mesi di chiusura e distanziamento sociale tramutatisi in un’osservanza responsabile che ha contribuito a ottenere un quadro sanitario abbastanza positivo rispetto al resto del Paese.

Numeri piccoli in una piccola regione che però non convincono del tutto alcuni scienziati. Ieri sera ad esempio nella trasmissione della Lilly Gruber su La7 il direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità Ranieri Guerra sul trend Molise ha puntualizzato che rispetto alla Lombardia che ha dovuto sopportare due mesi di ondata epidemica, in Molise il virus ha veicolato molto di meno per cui le Comunità sono più suscettibili rispetto alla Lombardia. A questo punto è difficile stabilire per queste motivazioni  chi ne uscirà prima. Intanto per chi giunge in Molise obbligatorio sono la comunicazione entro due ore del proprio arrivo e quindi il vincolo di rimanere isolati  in casa per 14 giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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