COVID 19 – Campobasso nel panico, altri 20 positivi. Funerale rom: Gravina spiega alla stampa quanto è successo. All’orizzonte un provvedimento di Zona rossa

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CAMPOBASSO – Oggi altri 20 casi positivi di cui 15 rom, 3 allievi della Caserma Carabinieri di Campobasso, un caso rispettivamente a Campobasso città e uno a Baranello.

Città capoluogo letteralmente nel panico e oltre.

Ora c’è veramente da correre ai ripari soprattutto nell’individuazione di una catena epidemiologica lunga vasta e difficile soprattutto tra il popolo rom locale e forse anche di fuori regione verificare i loro contatti in citta e quant’altro da ricomporre rapidamente nel tentativo di limitare al massimo i danni.

E stamane il sindaco Gravina ha ricostruito la dinamica di quanto è avvenuto in via Liguria sede dell’abitazione del defunto rom dove ci sarebbe stato un assembramento e al Cimitero dove si è avuta  la benedizione della salma. Qui ha detto Gravina presenti solo una decina di persone. Il sindaco ha spiegato per l’occasione gli ordini impartiti con provvedimenti municipali secondo le misure del Dpcm e le competenze concordate anche con la Questura per quanto attiene la Polizia municipale evidenziando quanto invece ha assunto e provveduto in questa circostanza la Polizia di Stato.

Ovviamente sono al vaglio della Questura immagini che in questi giorni sono andati in giro per via telematica segnalazioni testimonianze e da qui già sono scattate le sanzioni per quelle persone individuate che hanno disobbedito alle norme del  lockdown e ai vincoli  previsti anche per queste circostanze.

Una illustrazione abbastanza lunga ed elaborata dove  Gravina non ha escluso l’istituzione di una zona rossa a Campobasso continuando questo trend  “Devo confrontarmi con Toma e con il Dipartimento di prevenzione. Se i numeri vanno anche oltre la Comunità Rom, come sembra, ovviamente bisogna pensare ad altre considerazioni”.

Naturalmente il primo cittadino lamenta tra le righe anche la sua non partecipazione all’Unità di crisi presso il governo regionale.

“Avviserò la Prefettura di poter partecipare a queste riunioni”. Sulla sistemazione dei rom contagiati in stabili alberghieri o altre strutture comunque protette e vigilate Gravina non si è dichiarato molto d’accordo.

“Rischiamo di ghettizzarli e tanto non porterebbe ad alcun giovamento. Sono per una quarantena vigilata dalle forze dell’ordine dobbiamo di evitare di distinguere chi ha sbagliato e che per tutto quanto è successo va sanzionato cercando di ottenere un ordine e sicurezza sociali per tutti”.

La programmazione dei  tamponi il sindaco ha ripetuto è a carico  di Asrem e Regione, lui come capo dell’Amminiustrazione comunale ha rivelato di aver fornito l’elenco dei rom in citta, ha cercato di interloquire con loro nel tentativo di trovare quel giusto equilibrio dialogico per avere maggiori informazioni possibili e sapere anche la provenienza della paziente numero zero da cui è partito il contagio che non si esclude  possa essere arrivata da un’etnia rom di fuori regione.

Si indaga ha detto Gravina a largo raggio anche su una festa- pranzo  che sarebbe avvenuta il 25 aprile dove potrebbero aver partecipato anche persone di fuori città, episodio ancora non certo su cui ovviamente oggi se ne cerca di sapere di più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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