COVID VIETRI – Facciolla (Pd) “Abbiamo fatto una grande battaglia ma credo che a Larino non ci sarà alcun centro Covid”

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CAMPOBASSO – Il largo consenso che è scaturito dall’aula del Consiglio regionale a favore del progetto che dovrebbe riconvertire il Vietri di Larino a centro anti Covid se da una parte soddisfa l’opposizione perché la politica ha capito di unirsi quando si tratta di salvaguardare il territorio, dall’altra si è convinti che difficilmente verrà condotta a termine un’iniziativa del genere.

Su tanto ne sembra consapevole il segretario regionale e consigliere regionale del Pd Vittorino Facciolla che puntualizza: “Sono molto soddisfatto di questo documento unico che è stato votato dalla maggioranza dei Consiglieri regionali a prescindere dallo schieramento di appartenenza e questo dà il senso di un ritorno alla Politica che guarda prima di ogni cosa al bene del territorio.

Questo non può assolutamente dirsi per il presidente di questa Regione che ancora una volta, astenendosi dal voto, ha scelto di non scegliere.  Ha scelto di nascondersi dietro al dirigente Florenzano accampando scuse inutili e, di fatto, rinnegando sé stesso.

Nel corso del mio intervento di oggi in Consiglio ho ricordato al presidente Toma che soltanto lo scorso 6 aprile si era pronunciato (lui e la sua maggioranza) in favore della realizzazione di un centro Covid a Larino mentre oggi lui stesso ha sostenuto che questo non è fattibile per problemi tecnici.

A questo punto due sono le cose: o il 6 aprile il presidente ha approvato un atto irricevibile poiché non realizzabile dimostrando quindi di essere un avventuriero della politica, oppure lo scorso 6 aprile il presidente, se sapeva già che il centro covid a Larino era irrealizzabile, ha preso in giro la sua maggioranza e tutti i molisani.

Ancora un chiaro segnale di inadeguatezza da parte di quest’uomo posto alla guida della nostra regione, un presidente a cui manca la schiena dritta necessaria a prendere decisioni, un presidente forte con i deboli e debole con i forti al punto da subire passivamente l’imposizione di un assessore da parte della Lega. Un nomina quella di Marone che, come ho detto nel mio intervento, nessuno voleva e nessuno vuole.

Si tratta solo dell’ultima scelta scellerata di Toma, completamente sordo alle voci che vengono del territorio. E sarà questo il motivo per cui alla fine di questa battaglia che stiamo combattendo tutti uniti, non ci sarà alcun ospedale Covid a Larino. Spero di sbagliarmi ma credo che sarà proprio così.

Noi faremo tesoro del valore che il Consiglio regionale oggi ha espresso con il suo voto nei confronti della nostra mozione e lo faremo valere in ogni sede, ma il presidente Toma dovrà farsi carico dell’ennesima occasione fatta
perdere a tutto il territorio regionale. Non ci sarà mai più una simile opportunità di rilancio per la nostra Sanità
ed Economia e il presidente con le sue azioni ha ancora una volta mortificato il Basso Molise, il Molise e ognuno di noi.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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