VENAFRO – Simulacri e Reliquie dei Santi Martiri in Basilica per il solenne Pontificale

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VENAFRO – La notizia che tanti aspettavano. I veneratissimi simulacri sacri cittadini, ossia Busto e Testa del Patrono San Nicandro e Reliquie di Santa Daria, i venerati Martiri della città, saranno in Basilica e verranno esposti in occasione del solenne Pontificale di mercoledì 17, h 9.30 sul piazzale del predetto luogo di culto, tempo permettendo.

Il Busto del Patrono San Nicandro, la Testa/ReIiquario dello stesso Martire e le Reliquie di Santa Daria lasceranno privatamente e non in processione nella tarda serata odierna, 16 giugno, la Chiesa dell’Annunziata dove solitamente restano custoditi, per raggiungere la Basilica e restare esposti nel corso del Pontificale del mattino seguente, ossia di mercoledì 17, durante il quale saranno offerti al Pastore Diocesano i Ceri e le Chiavi della Città in segno di fede e di storico affidamento dei venafrani alla protezione dei Santi Martiri.

Venafro quindi, dopo aver dovuto rinunciare per evitare pericoli di contagi alla solenne e partecipatissima processione conclusiva del 18 giugno e a tutti gli appuntamenti civili che di solito caratterizzavano le festività patronali di metà giugno, si rinfranca e “torna a respirare” coi propri simboli sacri presenti durante il Pontificale dinanzi alla Basilica del Patrono, quale segno tangibile della devozione dell’intera collettività cittadina. Gli stessi simulacri, sempre senza fedeli al seguito e non in processione cioè così come erano stati portati in Basilica, rientreranno successivamente all’Annunziata e lì resteranno custoditi. Un rimedio in extremis, questo delle immagini sacre portate all’ultimo momento in Basilica, per venire in qualche modo incontro alle diffuse richieste popolari perché ai riti religiosi patronali non mancassero simulacri e reliquie della fede comune.

Chiudiamo specificando cosa esattamente verrà portato ed esposto in Basilica. Innanzitutto il veneratissimo Busto argenteo del Patrono San Nicandro, realizzato nel 1987 dallo scultore molisano Alessandro Caetani di Vastogirardi (Isernia) dopo il furto -rimasto irrisolto- dell’originale della Scuola Orafa Napoletana del ‘600. Quindi la Testa/Reliquario dello stesso Patrono, incastonata con pietre preziose, e le Reliquie di Santa Daria. Tali resti vennero prelevati dalle catacombe cristiane nell’Antica Roma e battezzate quali ossa della moglie di San Nicandro, appunto Santa Daria, e da allora venerate come tali dalla comunità cittadina. Venafro invece non possiede alcunché che ricordi e celebri San Marciano, mancanza a cui anni addietro si cercò di rimediare senza però addivenire ad alcunché di concreto.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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