CONSIGLIO REGIONALE – Mozione bipartizan votata all’unanimità sul rilancio del “Caracciolo” di Agnone. Proteste fuori dall’aula

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CAMPOBASSO – Tema sanità e soprattutto riqualificazione dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone ancora una volta in discussione a palazzo D’Aimmo attraverso una mozione votata all’unanimità con il marchio bipartizan presentata con il carattere dell’urgenza dal consigliere regionale Andrea Di Lucente e marcata anche dal Pd.

Al  dibattito sono intervenuti per esprimere le proprie posizioni, i Consiglieri Greco, Facciolla, Calenda, Iorio, Romagnuolo e il Presidente della Giunta Donato Toma. In particolare con la mozione approvata, l’Assemblea legislativa impegna il Presidente della Giunta regionale a:

  • farsi portavoce delle istanze che questo Consiglio regionale esprime sull’ospedale Caracciolo di Agnone presso i tavoli interministeriali del MEF e del Ministero per la Salute;
  • rappresentare le medesime istanze anche presso la struttura commissariale prima che il POS 2019-2021 venga ufficializzato;
  •  mantenimento all’Ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone quale presidio di area particolarmente disagiata ai sensi del punto 9.2.2 del D.M. 2 aprile 2015, n.70, evitando di prevedere nel POS ipotesi di ridimensionamento e riconversione. Ciò è necessario a tutela di aree montane e periferiche, quali sono quella dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese (Abruzzo), che vivono un costante e permanente disagio dovuto all’oggettiva carenza di una viabilità funzionale e appropriata rispetto alle caratteristiche orografiche del territorio;
  • chiedere un potenziamento reale della Day Surgery presso l’ospedale Caracciolo, così come previsto dal suindicato decreto;
  • chiedere un rafforzamento del Pronto soccorso presso l’ospedale Caracciolo;
  • procedere al più presto con un piano assunzionale che fornisca a tutti gli ospedali della regione il personale sanitario necessario al funzionamento dei reparti e alla copertura dei turni, con particolare attenzione all’ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone;
  • prevedere un “Punto di Primo Intervento” per ogni ospedale di Comunità (a Larino e Venafro) al fine di garantire risposte rapide e cure immediate nei casi di emergenza in due aree densamente popolate della Regione Molise;
  • avviare le opportune verifiche tese: ad attivare i bandi per l’assunzione del primario e del personale medico e sanitario necessario; ad attivare il protocollo STEN; a ripristinare ed integrare la dotazione strutturale e tecnologica del PN;
  • mantenere tutti i reparti dell’Ospedale Veneziale di Isernia e dell’Ospedale San Timoteo di Termoli;
  • attivarsi presso la Conferenza delle regioni al fine di vedere riconosciuta la possibilità di prevedere la presenza di almeno un DEA di II livello per ogni regione d’Italia.

Nel corso dei una interruzione dei lavori i Consiglieri hanno incontrato i Sindaci dell’area dell’alto Molise giunti in delegazione per esprimere le loro preoccupazioni sul sistema sanitario delle loro zone e avanzare richieste e proposte operative. Gli stessi Consiglieri hanno incontrato anche i rappresentanti di cittadini e comitati civici che nella mattinata hanno manifestato davanti a Palazzo D’Aimmo, sempre per i temi sanitari. Comitati Associazioni e genitori a difesa di persone alle prese con handicap. La protesta è stata indirizzata al governo regionale reo di aver posto poche risorse per una fascia di persone e soprattutto ragazzi con disabilità fisiche che hanno bisogno di cure e di attrezzature mobili per poter uscire dalle loro abitazioni.

Il confronto si è spostato poi sull’ interpellanza a firma del Consigliere Manzo che l’ha anche illustrata all’Aula, avente ad oggetto: “Problemi connessi alla utilizzazione delle acque del fiume Fortore”.

Per la Giunta regionale ha fornito risposta l’Assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Niro.

Il Presidente della Regione Donato Toma ha quindi richiesto a norma di Statuto e Regolamento consiliare la procedura d’urgenza per la proposta di legge n. 126, di iniziativa della Giunta regionale, concernente: “Legge Commercio. Vendite promozionali. Deroga”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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