
CAMPOBASSO – Il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico Vittorino Facciolla continua a denunciare il disservizio causato dai tagli del 118 sulle coste molisane.
Alla proposta di implementare il servizio della guardia medica a supplemento del taglio di quello del 118, risponde con un no categorico. Afferma, infatti, che “la guardia medica non garantisce servizi di pari efficienza a quelli forniti dai paramedici del 118”.
Cita, inoltre, l’atto aziendale 301 del 27 marzo 2018 dell’ASREM secondo il quale c’è bisogno di un’ambulanza ogni 60.000 abitanti, di auto mediche e di autoambulanze di tipo B con operatori e infermieri specializzati nelle attività salvavita. Servizi che, dice Facciolla “nella nostra Regione mancano”. A Termoli vi è, infatti, una sola ambulanza che è impegnata per i servizi Covid.
Le parole di Facciolla in merito: “Come può un solo mezzo di emergenza a disposizione garantire tutte queste tipologie di intervento? e come possono eventuali mezzi di soccorso presenti nei paesi limitrofi della zona costiera (postazioni 118 presenti su Larino e Montenero di Bisaccia), garantire interventi entro i tempi previsti dai Lea (Livelli Essenziali di Assistenza)”.
“Se a questo aggiungiamo la soppressione del servizio di emergenza estiva sul litorale che fino all’anno scorso veniva garantito da una postazione del 118 che stazionava nel comune di Campomarino lido, (postazione aggiuntiva che ha garantito nell’arco di 40 giorni del 2019 circa 240 interventi) ci si potrà facilmente rendere conto di quale impatto abbia sui tempi di intervento in casi di emergenza, che si dovessero verificare. Se a tutto questo si aggiunge anche il fatto che alle stesse postazioni territoriali molisane del 118 sembra non sia stato neppure previsto l’aggiornamento al rischio biologico COVID 19 (se davvero questo, appreso in via ufficiosa risultasse vero) appare evidente di quanto possa essere rischioso prestare servizio in queste condizioni”.
Ribadisce inoltre la mancata presenza di una TAC funzionante sulle coste, la più vicina è a Campobasso. Come aveva precedentemente affermato, insomma: “la vita di tante persone dipenderà dai bagnini”.
Facciolla ci tiene inoltre ad evidenziare il fatto che il PD è stato spesso criticato per quelli che lui definisce «attenti e necessari» tagli alla sanità ma: “quando effettivamente si tagliano i servizi nessuno parla. Non ci fermeremo, di ciò saranno notiziate le autorità preposte”.
Conclude sottolineando il fatto che la sua non è una critica, ma una semplice notifica di un disservizio che va necessariamente sanato: “La nostra denuncia serve a far rimettere una pezza, non è una nostra intenzione demonizzare la sanità pubblica o il nostro competitor politico. Se domani mattina fossero presi provvedimenti riguardanti l’accaduto ci precipiteremmo nel fare un atto di plauso. In definitiva l’Asrem e i difensori a cottimo della stessa, sappiano che quando vengono violate le più elementari disposizioni previste dai decreti ministeriali e dalle disposizioni aziendali, potrebbero trovarsi nella condizione di rispondere non solo alla loro coscienza ma anche presso le aule di tribunale per aver pregiudicato il diritto alla salute dei cittadini.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA













