VENAFRO – Se nei fossi crescono i fiori…

Se nei fossi crescono i fiori...
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VENAFRO – È perché quel fosso lo tiene pulito chi vi abita, davanti o dietro o vi possiede un campo. Se il fosso costeggia una strada dove, oltre alle auto, vi transitano anche i pedoni, è ricettacolo spesso di rifiuti.

C’è una strada nell’immediata periferia della città, frequentata in particolare da podisti e habitué di palestre e piscine, ma anche da persone che passeggiano da sole o in compagnia del loro cane dove spesso è all’opera una vecchia signora…

“Che ci fa quella vecchia signora?” Sentite! Sentite! Con un rastrello dal manico lunghissimo, perché il fosso che delimita la sua casa è piuttosto profondo, tira sul ciglio della strada tutto quello che i frequentatori abituali vi hanno buttato durante gli ultimi giorni, appena dopo aver superato ed evitato accuratamente i vari cassonetti posizionati proprio nei paraggi. E tira su e raccoglie munita di guanti, tenaglie e secchione (spesso due secchioni se è in lieve ritardo per questa operazione periodica) buste di plastica, spesso lacerate e sporche, anche con residui di cibo destinati forse pietosamente a cani e gatti randagi, bottiglie di plastica vuote, ma anche piene a metà, bicchieri di the che deve essere la bevanda preferita degli sportivi di passaggio…

L’elenco non è certo musica ma non si può tacere su fili di ferro attorcigliati (inspiegabile la loro provenienza), lamette arrugginite, pacchetti di sigarette vuoti, contenitori di chissà che cosa, fogli di carta argentata (anche spezzettati, per agevolarne la raccolta?), e attualmente anche guanti e qualche mascherina. – Ma chi te lo fa fare! – quasi la rimprovera passando, qualche conoscente. E chi non la conosce forse lo pensa. – E’ come se l’avessi in casa questa robaccia! – commenta la donna. – Attenta a non cadere! – l’ammonisce sempre qualche altro. Dopo aver davvero rischiato “per arrivare” all’involucro di una busta di caramelle, finalmente il fosso è pulito! Si rammarica sovente che, per difficoltà intrinseche, non può fare la differenziata! Se per caso e in quello stesso giorno la nostra amica si ritrova a dover uscire e soddisfatta getta uno sguardo al lungo fosso, ahimè! vede nel fondo già adagiata una bottiglietta di succo di frutta o un ombrello sbrindellato. Non si arrabbia, né inveisce contro gli sconosciuti: accetta la cosa ormai ineluttabilmente come la grandine o la pioggia e prosegue imperterrita nel suo impegno.

Tra una ripulita e l’altra in quel fosso, dove perfino l’erba è più verde e brillante, fiori diversi, a seconda della stagione, trovano spazio per la loro breve vita: cespi di fiorellini lilla, ora delicati fiori bianchi, ultimamente minutissimi fiorellini gialli, vicinissimi tra loro, hanno formato quasi un tappeto. A primavera fanno capolino violette e ranuncoli. A giugno, non manca qualche papavero. Nessuno li ha seminati, ha provveduto la natura. Se ognuno provvedesse a tener pulito il proprio fosso o anche il tratto di marciapiede, solo quello davanti casa, non avremmo niente da invidiare a ridenti cittadine del Nord: sarebbe tutto un giardino anche da noi!

E non diamo la colpa ai politici che questa volta non c’entrano davvero o alla scuola che ha tolto dal suo curriculum l’educazione civica. È questione solo di pulizia che non si esaurisce ovviamente solo in quella personale o in quella profumata per il proprio cane! Dimenticavo che sulla scena c’è anche chi, sostando in macchina al passaggio a livello chiuso, sempre su quella strada, approfitta della sosta, per vuotare sullo stretto ciglio adiacente il contenitore di mozziconi di sigarette ormai proprio colmo! Lo fa comodamente, senza scendere dall’auto, e con la delicatezza di chi sta adagiando un soprammobile! E quando ormai per il gran caldo imminente, in quel fosso i fiori appassiscono tra l’erba che va perdendo anch’essa la sua freschezza, dopo un’ulteriore ripulita, interviene il decespugliatore che, quasi un attrezzo dell’estetista, nelle mani di chi lo sta adoperando, lo rende rasato, quasi levigato…

Ora, e concludo, può venire anche il diluvio, l’acqua vi scorrerà liscia come l’olio. E sarà anche adesso un piacere guardarlo!

Rosaria Alterio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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