BONUS COVID – Per l’assessore regionale Marone la Romagnuolo chiede a Toma di “Toglierlo dalla Giunta”

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CAMPOBASSO – Bufera sempre più tempestosa sul Bonus Covid 19 anche in Molise.

La consigliera regionale di “Prima il Molise” Aida Romagnuolo si sofferma sul caso Marone assessore regionale al lavoro che già nei giorni passati aveva spiegato le ragioni del suo comportamento in relazione a questa vicenda iniziata prima che diventasse assessore benché già presidente del Consiglio comunale di Termoli.

La Romagnuolo puntualizza “Ho letto che anche nel Molise ci sono alcuni campioni di ipocrisia, cioè persone che pur occupando ruoli importanti nella vita pubblica, hanno usufruito del bonus di 600 euro nei mesi di marzo e aprile scorso. Tra questi, figura anche l’assessore regionale esterno della lega Michele Marone che, secondo il mio punto di vista, per rispetto verso i molisani, dovrebbe immediatamente rassegnare le sue dimissioni per non offendere ulteriormente coloro che non arrivano alla fine della prima settimana di ogni mese.

Certo che Marone come presidente del consiglio comunale di Termoli poteva richiedere il bonus ma, è moralmente deprecabile e inaccettabile visto come vivono oggi i molisani.  Nessuna indulgenza quindi –  ha continuato Romagnuolo –  per quei politici come Marone che hanno preso  il bonus di 600 euro al mese, mentre e lo ripeto, molti molisani sono alla fame per aver chiuso le loro attività commerciali e partita IVA.  Mi aspetto a questo punto, che Salvini lo sospenda dalla Lega,

Tutti sanno che  Marone è transitato nella Lega e oggi, senza essere stato eletto al consiglio regionale del Molise percepisce come assessore la modica cifra di 12.500 euro al mese, oltre a quello che ovviamente percepisce come Presidente del Consiglio comunale di Termoli nonostante lo stesso, guarda un pò, non ricordi la somma esatta che mensilmente gli viene accreditata da Termoli sul suo conto corrente. Naturalmente, Marone, anche se nominato assessore regionale, non si è dimesso neanche da consigliere comunale. Sarebbe bastato che appena dopo la sua nomina di assessore regionale, avesse rimandato indietro alla sua cassa mutua, i 1.200 euro.

Macchè, neanche a pensarci. Naturalmente – ha ancora detto Romagnuolo – non bisogna poi dimenticare un’altra cosa, e cioè che Marone è anche Consigliere alla Provincia di Campobasso con alcune deleghe e quindi, è l’uomo che stranamente nel Molise ha il record assoluto di incarichi pubblici che fanno a cazzotti con i cittadini che hanno perso il lavoro, che non hanno mai trovato lavoro, che sono dovuti scappare fuori dal Molise, che vivono alle spalle dei genitori. Credo a questo punto – ha concluso Romagnuolo – che il Presidente Toma debba immediatamente trarne le conseguenze e togliere Marone dalla sua giunta, cosi  i suoi 12.500 euro al mese potrebbero essere devoluti ai tanti disoccupati molisani.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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