MORTE SUL LAVORO – Disposta dal Magistrato l’autopsia. La solidarietà dei sindacati

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CAMPOBASSO – Morte sul lavoro a Pietracupa, ora si cerca di appurare come il giovane ventunenne di Cercemaggiore ieri pomeriggio abbia perso la vita travolto dalla caduta di una carrucola o attrezzo agganciato ad un palo della rete elettrica in fase di realizzazione.

Un incidente imprevisto su cui oltre ai tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro dell’ Asrem ai Carabinieri, opera la Magistratura che ha disposto con il Pm dott. Gallucci l’autopsia sul corpo del giovane dipendente della ditta realizzatrice dei lavori per conto di Enel, per appurare la dinamica dell’accaduto.

Intanto a Cercemaggiore paese del giovane deceduto, questo lutto ha creato profondo cordoglio nella comunità locale dove il sindaco ha ordinato una giorno di lutto cittadino e prostrato  i familiari del giovanissimo defunto, i genitori, ieri la madre accorsa sul posto dell’incidente in preda ad un grande strazio ha voluto rivedere il figlio, il papà e il fratello maggiore.

E su tale tragedia c’è ‘la vicinanza delle organizzazioni sindacali. L’Ugl commenta

“L’UGL esprime il suo cordoglio alla famiglia del giovane operaio di appena 21 anni deceduto mentre si trovava sul posto di lavoro a Pietracupa, in provincia di Campobasso. Siamo sgomenti di fronte alla estrema facilità con cui in Italia si continua a morire sul lavoro. Un’ennesima e inaccettabile tragedia che poteva e doveva essere evitata. In tal senso è necessario potenziare controlli, promuovere la cultura della sicurezza e la formazione dei lavoratori soprattutto nei settori dove il rischio infortuni risulta più elevato. L’UGL è in tour con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema delle morti bianche e per dire basta stragi sul lavoro.” Lo ha dichiarato Nicolino Libertone, Segretario Regionale UGL Molise, in merito alla morte del giovane operaio di 21 anni che ha perso la vita mentre stava compiendo lavori sui pali della rete elettrica a Pietracupa, in provincia di Campobasso.”

Questa straziante tragedia del lavoro ha spezzato la vita di un giovanissimo ragazzo di 21 anni, abbattendo i sogni appena cominciati di una giovane vita, lasciando nello straziante dolore una madre, un padre, un fratello, che non  troveranno parole di conforto o consolazione.

La Fillea Cgil si unisce al cordoglio

“La Fillea Cgil a nome di tutti i lavoratori edili che rappresenta, si unisce al dolore della famiglia, degli amici e colleghi di lavoro, profondamente addolorati, ma ancora di più determinati a continuare la battaglia contro le morti bianche nei cantieri e in ogni posto di lavoro.

La sicurezza sul lavoro e’ uno degli indici più qualificanti e significativi del grado di civiltà e del livello di progresso raggiunto da una società. Se miglioramenti si sono ad oggi ottenuti, vanno ricondotti al progresso tecnologico delle attrezzature e macchinari, nonché al trasformato quadro normativo di cui il Sindacato può considerarsi un promotore e sostenitore di moltissime delle norme in vigore .

Ancora molto c’è da fare  se queste terribili tragedie avvengono.

Dal 4 maggio dopo la fine del fermo del Paese, sono morte lavorando almeno 142 persone, nel complessivo da gennaio 2020  (da fonte Inail) 570 lavoratori con una percentuale superiore del 18,26% rispetto agli stessi mesi del 2019.

Nel caso particolare dei cantieri edili, settore che paga di più come morti  per le caratteristiche ambientali e di lavorazione, non ripetitive e standardizzabili, si può sostenere che nessuna attività di controllo e prevenzione può risultare vincente se la formazione dei lavoratori e della responsabilizzazione dell’attuazione dei  processi di controllo aziendale e degli organi competenti,  non diventi parte fondante di una normativa più stringente introducendo l’aggravante penale “dell’omicidio sul lavoro” di cui la Fillea Cgil è proponente e promotrice.”

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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