Cerasuolo, frazione di Filignano, “agitata” dalla gestione del locale “Feudo del Duca Marotta”

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FILIGNANO – Dal dr. Romeo Pacitti, già Sindaco di Filignano, accogliente Comune collinare ricco di frazioni e che chiude a sud il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, riceviamo ed ospitiamo la nota che segue, relativa all’agitata questione della gestione del “Feudo del Duca Marotta”, ricadente nella frazione di Cerasuolo.

L’intervento del professionista ed ex amministratore comunale d Filignano, Romeo Pacitti: “Si potrebbe pensare che sia stata arrecata una grave violenza alla democrazia e alla rappresentatività della comunità ivi insediata se la pochezza degli attori non sconsigliasse tale ipotesi. Alcuni soggetti (una decina), ritenendosi ispirati da San Pasquale Baylon, protettore della località, e per grazia ricevuta da cotanto autore, hanno deciso di fare del bene a tutti i costi ai compaesani ignari di tale grazia. La convinzione di questi pochi soggetti (di cui più di qualcuno é parente ed altri sono sodali di un consigliere comunale di minoranza nonché componente del consiglio provinciale di Isernia) è di possedere la taumaturgia giusta per donare il massimo benessere ai fruitori dell’eredità del feudo Marotta della comunità cerasolana. Essi, interpretando in maniera anomala le nuove disposizioni di legge su domini collettivi, da più tempo erano soliti  incontrarsi al bar o in una fantomatica sede sociale (che si è rivelata nei fatti inesistente), per organizzare amministrativamente la comunità dei fruitori testamentari del Duca Marotta e garantire un futuro più prospero e munifico ai cerasolani. Hanno messo insieme una congerie di norme (che loro definiscono Statuto) le quali dovrebbero migliorare il funzionamento e il godimento dei beni lasciati in eredità ai cerasolani dal Duca Marotta. Forti di tale convincimento stano imponendo agli altri concittadini il loro volere teso a organizzare la comunità cittadina ai fini dell’utilizzo dei beni civici nelle nuove forme: non richiesti, senza alcuna larga condivisione, con una informazione pressapochista enorme e con una alterigia smisurata. A nulla è valso l’intervento del Prefetto d’Isernia che su segnalazione del Sindaco li ha invitati a soprassedere a tali iniziative specifiche in attesa di sviluppi normativi e legali che consentano una interpretazione corretta delle nuove norme. A nulla è valso l’intervento del Sindaco che ha diffidato più volte i soggetti suddetti ad astenersi dal prendere iniziative pubbliche non consone ai tempi e alle circostanze considerato che in relazione alle soluzioni prospettate si attendono indicazioni da parte della magistratura. A nulla è valso infine la raccolta firme effettuata dalla restante popolazione residente sul territorio (circa i tre quarti del totale dei votanti) tesa a conservare la forma amministrativa esistente contro le prospettate e confuse riforme proposte. Tale raccolta è stata inviata anche agli organi istituzionali(Prefettura, Sindaco, Questura ect). Con essa i sottoscrittori si dissociano dalla iniziativa intrapresa dai suddetti dieci (parenti compresi) ed auspicano soluzioni diverse, chiare e conformi alle norme esistenti. Niente: “San Pasquale Baylon lo vuole” è il loro motto! Hanno predisposto un ammasso di norme che hanno chiamato Statuto ed in forza di esso hanno indetto delle pseudo elezioni, riservata solo a chi ha accesso a internet. Hanno così eliminato dalla partecipazione la maggioranza dei cittadini anziani che non sanno usare internet; hanno proclamato i risultati elettorali distribuendo cariche secondo il già detto “Statuto”, hanno ringraziato tutti gli elettori che hanno voluto gratificarli di tale consenso (10) e si accingono ad amministrare in nome della intera collettività il dominio collettivo derivante dal testamento del Duca Marotta”.

La conclusione dell’ex primo cittadino di Filignano, Romeo Pacitti: “Sembra la conclusione di una novella pirandelliana calata in una realtà ed un tempo diversi ma con gli stessi personaggi e con gli stessi risvolti imprevedibili ed imprevisti. La popolazione del piccolo territorio è agitata da tali sconvolgimenti ed è in continua tensione a causa di tali eventi”.

Tonino Atella                   

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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