
VENAFRO – A 24 ore dall’esito del voto per il rinnovo dei rappresentanti dell’Ente Consortile venafrano di via Colonia Giulia, si accendono le dinamiche post elettorali.
A lanciare il primo attacco è la Coldiretti, che in una nota ha espresso contrarietà sul comportamento del Commissario del Consorzio di Bonifica. A seguire l’intervento di Vittorio Nola, associato Coldiretti ed ex presidente del Consorzio di Bonifica e attuale consigliere regionale pentastellato.
“Il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro – afferma l’ex presidente dell’Ente di via Colonia Giulia – e’ un Ente Pubblico Economico a gestione privatistica.
La Regione Molise infatti e’ un semplice socio e ha il dovere di esercitare il controllo attraverso i suoi rappresentanti, compreso il Commissario quando nominato, e il Revisore unico.
Nel gennaio 2017, improvvisamente, – sottolinea Nola – nonostante i conti a posto, il Consorzio della Piana di Venafro fu commissariato solo per scopi politici anche da Vincenzo Cotugno.
Ora, nell’ottobre 2020 la competizione elettorale e’ stata negativamente influenzata dalle non decisioni del Commissario che forse ha dimenticato di essere la massima espressione del controllo regionale sulle procedure e sulla corretta applicazione delle norme regolamentari e statutarie nonche’ sulla gestione complessiva del personale dell’Ente.
Nulla quaestio sui singoli candidati eletti ma ognuno di loro deve passarsi una mano sulla coscienza e chiedersi se tutte le regole di etica e di comportamento legale sono state rispettate. – conclude Nola – E anche Vincenzo Cotugno dovrebbe riflettere prima di rilasciare commenti impropri.”
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