Trading online e coronavirus: cosa aspettarsi dai mercati finanziari

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Trading online e coronavirus: cosa aspettarsi dai mercati finanziari

La pandemia di coronavirus ha avuto un forte impatto sull’economica globale e i mercati finanziari, tuttavia se la prima stenta a riprendersi i secondi sono tornati a livelli pre-crisi e molti analisti si dimostrano piuttosto ottimisti sul futuro. Questo distacco sta creando diverse preoccupazioni, soprattutto per il ruolo giocato dalle banche centrali nella stabilità finanziaria, con le politiche espansive della FED, della BCE e dei principali istituti mondiali che stanno garantendo per il momento una moderata tranquillità.

Senza dubbio l’elevata volatilità dei mercati negli ultimi 7 mesi ha offerto diverse opportunità ai trader, soprattutto a chi investe con il trading online speculando sui movimenti degli asset. In questo caso strumenti come i CFD consentono di investire sulla volatilità delle quotazioni, aprendo posizioni al rialzo o al ribasso in base alle indicazioni dei grafici ottenute attraverso l’analisi tecnica. Sicuramente è andata peggio a chi detiene titoli di Stato, obbligazioni e fondi comuni d’investimento, con rendimenti e performance non certo tra le migliori.

Capire cosa aspettarsi dalla Borsa nei prossimi mesi non è semplice, ad ogni modo sarà necessario aumentare la protezione del capitale ed effettuare analisi rischio/rendimento più accurate. Ovviamente continueranno ad esserci possibilità interessanti, tuttavia è fondamentale capire come fare online trading sui mercati finanziari investendo prima di tutto nella formazione professionale, utilizzando risorse specializzate come le guide proposte dagli esperti di TradingOnline.it.

La grande incognita della pandemia di Covid-19

L’evento principale da monitorare con grande attenzione è senz’altro l’evoluzione della pandemia di Covid-19, una situazione che negli ultimi mesi è diventata più allarmante soprattutto in Europa, con l’aumento dei positivi in diversi Paesi come Francia, Regno Unito e Spagna. Purtroppo, sembra proprio che per il vaccino bisognerà attendere almeno il 2021, quindi nei prossimi mesi sarà essenziale vedere come si svilupperà la circolazione del virus e se le misure adottate dai governi sortiranno l’effetto sperato.

In caso di ritorno al lockdown gli effetti sui mercati finanziari potrebbero coinvolgere soprattutto alcune società, tra cui quelle in ritardo nella Digital Transformation, le imprese aeree già duramente colpite, quelle energetiche e le aziende specializzate nella vendita al dettaglio. Al contrario, una condizione di quarantena potrebbe giovare ulteriormente le imprese tecnologiche come Amazon, Google, Facebook e Microsoft, con qualche problema in più per chi dipende dalla vendita di dispositivi elettronici come Apple, Huawei e Samsung.

Le banche centrali e i rendimenti dei titoli di Stato

Uno dei punti cruciali dell’approccio degli Stati alla pandemia è stata l’azione delle banche centrali, con la FED e la BCE su tutte che hanno messo in campo strategie espansive di sostegno all’economia, alle imprese e ai governi nazionali. I massicci acquisti di bond e i tassi bassi, o negativi come quelli europei, stanno consentendo ai Paesi di piazzare i propri titoli pubblici con rendimenti ai minimi storici, una situazione che sta penalizzando i risparmiatori che vogliono investire in asset a basso rischio.

Questa strategia delle banche centrali sta promuovendo una maggiore assunzione di rischio da parte degli investitori, alla ricerca di rendimenti più interessanti rispetto ai titoli di Stato, con un forte aumento delle operazioni di trading sui mercati finanziari da parte dei trader autonomi, transazioni che ormai rappresentano il 20% delle negoziazioni totali. Finché le banche centrali proseguiranno con questa attività espansiva gli investimenti azionari saranno l’unica opzione a disposizione, tuttavia è fondamentale investire con prudenza, proteggere il capitale e gestire il rischio in modo adeguato.

Attenzione ai cambiamenti in atto

L’emergenza sanitaria ha cambiato profondamente il mondo e l’economia globale, nonostante la trasformazione in atto stia avvenendo in sordina. Eppure imprese e governi si stanno muovendo per aggiornare i propri modelli operativi, preparandosi al rilancio e alla situazione post-coronavirus. Le tendenze in corso sono numerose, a partire dalla crescita dell’interesse nei confronti delle criptovalute, con l’Unione Europea che sta promuovendo normative ad hoc per regolare il settore e favorirne l’adozione da parte di Stati e aziende.

Allo stesso modo interi settori andranno ripensanti, come il turismo, l’aviazione commerciale e la ristorazione, ma anche le modalità di lavoro con il boom dello smart working che non rimarrà certamente un fenomeno isolato alla pandemia. Anche le banche stanno affrontando profonde trasformazioni strutturali, integrando le nuove tecnologie blockchain e digitalizzando i propri servizi, senza contare l’importanza assunta dagli investimenti sostenibili per contrastare i cambiamenti climatici, come dimostra il rally del prezzo delle azioni di Tesla e l’attenzione sulle aziende impegnate in prima linea nelle soluzioni ecologiche per l’economia green.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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