CALCIO D – Il post partita del calcio molisano. Campobasso: che Bontà. Risveglio Agnonese. Avanza il Vastogirardi

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CAMPOBASSO –  E’ stata una domenica tutto sommato positiva per le tre molisane impegnate nel girone F del campionato Nazionale di Serie D.

In una domenica in cui si è giocato poco per il rinvio di circa quaranta partite (di cui 4 nel solo girone F) a seguito di casi di positività riscontrati a tesserati di molte società, le molisane sono scese regolarmente in campo portando a casa le conferme che ci si aspettava e punti importanti per le rispettive classifiche.

E così il Campobasso, anche grazie allo strepitoso stato di grazia del suo capitano Bontà, torna ad essere la regina solitaria del girone, approfittando del mezzo passo falso del Notaresco a Montegiorgio ed in attesa di conoscere l’esito dell’incontro rinviato tra Pineto e Recanatese.

L’Agnonese sblocca finalmente la classifica, ottenendo – contro il Vastogirardi – il primo prezioso punto al termine di un derby di alta montagna gradevole e dimostrando che i segnali di ripresa della domenica precedente a Castelnuovo Vomano non erano poi una illusione.

Il Vastogirardi, dal canto suo, torna a casa con un punto strappato in extremis ma che rende giustizia ad una squadra in partita fino alla fine e mai doma.

Qui Campobasso.

E’ proprio il caso di dire “Campobasso…che Bontà!”. Il capitano dei Lupi, che di mestiere fa il centrocampista, ci ha preso gusto a rubare anche il mestiere a qualche suo compagno di squadra del reparto offensivo. 5 gol per lui nelle prime 5 giornate di campionato, con una doppietta arrivata nell’ultimo turno contro il Matese, e la conquista del trono provvisorio nella speciale classifica cannonieri.

Roba da CR7!

Tutti gol pesanti, che hanno sbloccato o messo al sicuro il risultato su campi e contro avversarie mai da sottovalutare.

Nello spogliatoio lo prendiamo in giro in modo scherzoso perché ormai si sostituisce a noi in attacco” ci confessa, ridendo, Pietro Cogliati, che di gol in campionato ne ha realizzati 3 e che proprio nel ruolo di centravanti ha trovato la dimensione e collocazione giusta. “E’ il compagno di squadra che tutti vorrebbero avere – dice ancora di lui Cogliati – Ha qualità eccezionali, è forte di testa, sa tenere la posizione e riesce a dare tranquillità a tutta la squadra”.

Bontà rappresenta il segno della continuità in casa Campobasso. Già pilastro della rosa della scorsa stagione, quest’anno è rimasto con i colori rossoblù perché fortemente motivato a riprendere un discorso bruscamente interrotto sul finire dello scorso campionato. Quel sogno è convinto di poterlo raggiungere in questa stagione e come lui la pensa anche il resto della squadra, in primis il suo allenatore Cudini.

Devo ringraziare la società – ha affermato nel post gara il tecnico rossoblù – perché è riuscita a trattenere l’ossatura della scorsa stagione, integrandola con innesti di qualità che si stanno rivelando domenica dopo domenica il valore aggiunto di questo gruppo. La mia più grande soddisfazione – ha proseguito Cudini – è vedere la determinazione in campo dei miei giocatori. Non mollano mai, neanche a risultato acquisito. E’ questa la mentalità giusta, di una grande squadra che vuole arrivare lontano. A prescindere dal valore degli avversari. Anche perché – sottolinea saggiamente Cudini – non esistono partite semplici. Bisogna giocarle tutte con la stessa determinazione e qualità. Domenica prossima – ha proseguito – avremo un test importante e significativo contro una formazione, il Cynthialbalonga, costruita per vincere e potremo trarre delle considerazioni più attendibili sul reale valore della mia squadra”.

Un valore, per la cronaca, mai messo in dubbio da nessuno finora, tantomeno dagli addetti ai lavori.

Lo stesso allenatore del Matese, l’esperto Urbano, ha avuto parole di elogio per il Campobasso.

Conoscevo già la forza di questa squadra – ha dichiarato il tecnico matesino – e non è stata una sorpresa per me constatarne in campo la netta supremazia tecnico-tattica”.

Una vera delizia, dunque, anche per gli spettatori sugli spalti. Pochi per la verità. Appena 600 quelli ammessi allo stadio a causa delle restrizioni imposte dalle norme anti-Covid. E, purtroppo, le cose non andranno meglio in occasione delle prossime gare casalinghe quando i Lupi saranno costretti a giocare davanti a spalti vuoti e desolati, in attuazione delle norme anti-Covid previste dall’ultimo DPCM.

“E’ una vera mannaia che si abbatte su di noi – ha confessato sconsolato Cudini – I tifosi hanno bisogno di noi e noi di loro e spero davvero che il pubblico possa tornare il più presto possibile allo stadio a sostenere la propria squadra”.

Qui Agnone.

Piano piano, a piccoli passi, l’Agnonese cerca di rialzarsi e mettersi alle spalle un periodo nero. I segnali di ripresa visti contro il Castelnuovo Vomano sono stati confermati nell’ultimo turno di campionato, nell’atteso derby contro il Vastogirardi. L’1 a 1 finale non è servito soltanto a rimuovere lo zero in classifica, ma soprattutto a dare fiducia ad un gruppo che può ora contare anche su importanti rinforzi.

I tre elementi giunti in settimana alla corte di Senigagliesi hanno dimostrato di essere quelli giusti per garantire alla squadra un equilibrio tra i vari reparti.

Bravo il tecnico a saperli inserire subito in gruppo. Bravi i giocatori a trovare l’intesa con i compagni, con i quali hanno condiviso appena qualche seduta di allenamento.

Melvan è apparso già padrone della difesa. Ha gestito in tranquillità le sortite offensive degli avversari, dando ordine, disciplina tattica e sicurezza all’intero reparto difensivo.

Anche Mbuba, con trascorsi nella serie B belga, ha dimostrato di essere all’altezza del compito assegnatogli.

Certo, non ha inciso più di tanto in fase realizzativa, ma si è mosso bene, con i tempi giusti, dando il necessario supporto al compagno di reparto Del Gaudio.

Positivo anche l’esordio di Spanò, ma troppo pochi i minuti a sua disposizione per potersi mettere in evidenza.

In settimana Senigagliesi dovrà lavorare sodo per amalgamare bene il gruppo in vista del delicato impegno esterno contro la Vastese.

Ma se queste sono le premesse, la squadra potrà solo crescere e ci sono fondati motivi per ritenere che per i granata sia iniziato un nuovo campionato. In fine dei conti la classifica è ancora corta e c’è tutto il tempo per recuperare.

Qui Vastogirardi.

Due punti persi o uno guadagnato per il Vastogirardi nel derby contro l’Agnonese? Non ha dubbi il Direttore Generale, Antonio Crudele: “per come si era messa la partita, quello conquistato al Civitelle è sicuramente un buon punto. Non abbiamo disputato la nostra migliore partita. Qualche errore di troppo, sia in fase difensiva che offensiva, ci ha penalizzato ed alla fine credo che il pari sia il risultato più giusto”.

Obiettivo e sincero come sempre nelle sue valutazioni il dirigente del Vastogirardi le cui parole vengono confermate, nel dopo gara, dallo stesso tecnico alto molisano, Prosperi: “sono soddisfatto del punto raccolto oggi – ha dichiarato – perché arrivato al termine di una partita difficile, contro una squadra ben organizzata e rinforzatasi in settimana a seguito dell’arrivo di elementi di esperienza e qualità. Oggi abbiamo commesso tanti errori, è vero, ma la nota positiva – ha continuato Prosperi – è che la mia squadra è rimasta in partita fino alla fine e questo è segno di un costante processo di crescita”.

Con il punto conquistato ad Agnone, il Vastogirardi sale al sesto posto in classifica, ad 8 punti. Uno in più del Fiuggi che ha impattato per 1 a 1 in casa contro il Tolentino e che domenica prossima si recherà in Molise per vedersela proprio contro gli alto molisani.

In settimana sapremo se sarà possibile disputare questa gara sul nostro nuovo impianto di gioco intitolato al compianto “Filippo Di Tella” ci ha dichiarato Crudele il quale, poi, si sfoga: “siamo stanchi di spostarci sui campi della regione e non poter giocare sul nostro campo. Quella è la nostra casa, ormai è pronta, i lavori sono ultimati e speriamo al più presto di poter regalare a tutto il Paese, ai nostri tifosi e alla squadra la gioia di giocare là dove è nato il calcio a Vastogirardi”.

                                                                                                                                     Luca Marracino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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