REGIONE – Giornata della memoria, messaggio presidente Toma

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CAMPOBASSO – La riflessione del presidente della Regione Molise, Donato Toma, in occasione del 18esimo anniversario del sisma di San Giuliano di Puglia.

«Come ogni anno, il 31 ottobre è un giorno triste per noi molisani: diciotto anni fa il Molise ha vissuto uno dei momenti più bui che la sua storia annoveri.

In quanti sono stati testimoni di quei giorni drammatici, il crollo dell’edificio scolastico di San Giuliano di Puglia ha lasciato un ricordo indelebile  e generato una ferita insanabile. Scolpite nella nostra memoria e nei nostri cuori restano le parole pronunciate dalla mamma di Luigi in occasione della cerimonia ufficiale dei funerali: “A tutti chiedo una sola cosa, che le nostre scuole siano più sicure. Non voglio assolutamente che nessuna mamma e nessun papà, nessuno pianga più i suoi figli”.

Parole che devono farci riflettere, al netto di slanci enfatici, anche su quanto è stato fatto, fin qui, in tema di edilizia scolastica.

Certo, in questi anni molte scuole sono state ricostruite, consentendo ai nostri ragazzi di seguire le lezioni in edifici sicuri, efficienti, antisismici. Ovviamente, non dobbiamo accontentarci, bisogna fare ancora di più per garantire strutture moderne e funzionali, al passo con i tempi.

Purtroppo, per il mondo della scuola non è un periodo facile. A causa della pandemia che stiamo vivendo, gli studenti sono alle prese con innumerevoli sacrifici, in modo particolare quelli delle scuole secondarie chiamati a misurarsi, per la maggior parte del tempo, con la cosiddetta didattica integrata a distanza.

Inoltre, ancora oggi, non dobbiamo nascondercelo, l’area del cratere deve fare i conti con una rete infrastrutturale non sempre adeguata e rispondente alle esigenze della collettività.

Ora, però, non è il tempo delle analisi e dei consuntivi. È il momento del ricordo, della memoria, della commemorazione. Quei trenta rintocchi di campana non rappresentano solo il simbolo evocativo di una tragedia. Sono un monito, per chi amministra la cosa pubblica, affinché simili eventi non si verifichino più. Mai più.

Stringiamoci tutti in un abbraccio collettivo virtuale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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