EMERGENZA SANITA’ – Covid 19, Manzo (M5S) “Senza fascicolo sanitario, ritardi della Regione e disagi per il cittadini”

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CAMPOBASSO – Gestione del Covid 19: il fascicolo sanitario elettronico è uno strumento utile anche come forma di comunicazione, diretta e immediata, del responso di un tampone.

Ad esempio, si eviterebbero decine di telefonate, molto spesso senza risposta, all’Asrem; si solleverebbero  gli operatori sanitari da questa ulteriore incombenza.
Basterebbe inserire il referto nel fascicolo sanitario del paziente che, oltre ad avere la traccia del proprio test, ne viene a conoscenza in maniera immediata restando a casa senza intasare le linee telefoniche dell’azienda sanitaria regionale.

A sollevare il problema in Molise è la consigliera regionale del M5S Patrizia Manzo che al riguardo così commenta.

“La crescita esponenziale dei contagi da Coronavirus su tutto il territorio nazionale, il numero dei decessi legati alla pandemia che torna a salire.
Anche nel ‘giallo’ Molise la situazione è critica ma per il momento non ancora drammatica: scon-giurare quest’ultimo stadio è fondamentale attraverso l’attuazione di tutte le profilassi possibili per attenuare l’espansione dei focolai affinché la curva dei contagi rimanga stabile o, magari, cominci a decrescere.
Oltre ai comportamenti personali ormai entrati nelle abitudini quotidiane e alla poca diffusione dell’app Immuni, ci sono le azioni di gestione delle politiche sanitarie che il governo regionale deve attuare in collaborazione con gli enti sul territorio. Ma tutti gli ambiti devono partire dal primo necessario requisito: il buon senso.

Le notizie che apprendiamo dalla stampa raccontano di una evidente congestione nel sistema di prelievo dei tamponi, denunciata quotidianamente da interi nuclei familiari sequestrati in casa in attesa della prenotazione dell’indispensabile test molecolare. La tempestiva comunicazione dei dati è alla base delle azioni da porre in essere per contenere il contagio. Oggi, il fascicolo sanitario elettronico è uno strumento davvero utile anche come forma di comunicazione, diretta e immediata, del responso di un tampone, ad esempio.
Si evitano decine di telefonate, molto spesso senza risposta, all’Asrem; si sollevano gli operatori sanitari da questa ulteriore incombenza.  Basta inserire il referto nel fascicolo sanitario del paziente che, oltre ad avere la traccia del proprio test, ne viene a conoscenza in maniera immediata restando a casa senza intasare le linee telefoniche dell’azienda sanitaria regionale.

Un anno fa, era il gennaio del 2019, solo 8000 molisani avevano attivato il fascicolo sanitario elettronico. Oggi, a che punto siamo con l’adesione a questa procedura semplice e al contempo utile?  Il completamento delle procedure di informatizzazione, è evidente, oggi assume un ulteriore valore sia alla luce degli accadimenti legati alla pandemia e agli obblighi che i cittadini devono rispettare per evitare assembramenti e inopportuni ingressi nei nosocomi sia a garanzia di un diritto del cittadino sulle proprie disposizioni anticipate di trattamento (Dat), come abbiamo evidenziato con una proposta di legge che è anche mozione all’attenzione del Consiglio regionale. Per il potenziamento del fascicolo sanitario elettronico, il Governo ha messo a disposizione ulteriori fondi che la Regione Molise ha assegnato alla Molise Dati.

Nel novembre del 2019, sono stati stanziati complessivamente oltre 208 milioni di euro per il quadriennio 2018-2021: alla Regione Molise, per la realizzazione degli interventi destinati all’attuazione del fascicolo sanitario elettronico, sono state assegnate risorse per oltre 2 milioni di euro. Il 28 settembre scorso, con determinazione del direttore generale per la salute, si è approvata l’offerta tecnica presentata a luglio dalla Molise Dati per potenziare il progetto. Fondi che, se non utilizzati nei tempi assegnati, potrebbero essere recuperati dal Governo.

Nel solco delle buone intenzioni, presentando la campagna informativa sul fascicolo sanitario elettronico, la Regione Molise ha annunciato di voler puntare sull’innovazione. Allora, era il gennaio del 2019, verbi declinati al futuro.
Oggi invece quanti sono i cittadini molisani che hanno attivato il fascicolo sanitario?
Con una pianificazione più lungimirante, si sarebbe potuto evitare a migliaia di persone di restare in attesa di una telefonata per sapere l’esito di un tampone rinofaringeo? “

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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