VENAFRO – Polveri sottili di nuovo fuori controllo, superata la quota critica: è allarme

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VENAFRO – Superata la soglia critica dei 35 sforamenti annuali di PM10 a Venafro: dal primo gennaio ad oggi sono 37 quelli registrati dalla centralina Arpa “Venafro 2” secondo i dati pubblicati sul sito della stessa Agenzia.

Nei giorni scorsi, sebbene la notizia non fosse per nulla inaspettata, si poteva ancora attendere ma ora, che a un mese dalla fine dell’anno il dato pericoloso è certo, non si può più aspettare: forse è giunto il momento che Arpa e Regione Molise prendano seriamente in considerazione le contromisure pretese qualche tempo fa dal sindaco Alfredo Ricci.

Il dato, specie messo in comparazione con l’assenza di sfioramenti presso le centraline di Isernia e Campobasso dal primo gennaio ad oggi, preoccupa e non poco i cittadini che iniziano a porsi mille domande su serio problema di inquinamento che attanaglia la cittadina.

Oltre agli otto giorni di superamento della soglia di PM10, l’altro indice di rischio è rappresentato dal valore di PM2,5 registrato il 15 novembre: quota 43 contro limite stabilito di 25 µg/m3. A mettere ancora di più il dito nella piaga ci pensano i valori PM2.5 di Campobasso e Termoli: 16 la prima e 21 la seconda.

Al momento, nonostante lo stesso ministro Sergio Costa abbia riconosciuto l’oggettiva aggressione ai danni della Piana, dal Ministero dell’Ambiente Roma non ci sono novità.

Ci si chiede quindi fino a quando i venafrani potranno accettare di respirare aria inquinata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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