Titoli di stato: aumentano gli investimenti in ETF

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Titoli di stato: aumentano gli investimenti in ETF

Il mondo degli investimenti è ricco di possibilità ed offre tante diverse strade per chiunque abbia voglia di provare a far fruttare il proprio denaro. Questo vuol dire che gli investitori, a prescindere dal loro livello di esperienza e dal loro budget, possono optare per operazioni anche molto lontane l’una dall’altra: si pensi, in tal senso, alla classica compravendita di azioni e titoli, oppure agli investimenti in criptovalute tipo Bitcoin.

E ancora, è possibile investire in obbligazioni, così come è possibile investire in settori specifici come l’assicurativo. In questa sede ci si occuperà di un’ulteriore opportunità a disposizione dei trader e, più precisamente, quella di investire nei titoli di stato nel miglior modo possibile. I titoli di Stato sono delle obbligazioni che vengono emesse direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e, come avremo modo di vedere, sono considerati un’opportunità di investimento particolarmente affidabile.

Per capire come investire in titoli di stato si consiglia di leggere la guida presente sul portale ioinvesto.com che offre consigli e suggerimenti per muoversi al meglio all’interno dei mercati finanziari.

Classificazione dei titoli di stato

Il Ministero provvede all’emissione di titoli di stato con l’obiettivo di coprire (ovvero finanziare) il debito ed il deficit pubblico. Nello specifico, vengono messi sul mercato titoli classificabili in diverse categorie: il cittadino, acquistandoli, si mette nella condizione di ottenere un rimborso del capitale iniziale direttamente dallo Stato una volta che si arriverà alla scadenza dell’obbligazione. I vari titoli di Stato vengono classificai n base ai termini di scadenza, alle modalità di pagamento e, ultimo ma non ultimo agli interessi e quindi al rendimento che possono garantire.

I 5 titoli di Stato periodicamente diffusi in Italia sono i Buoni Ordinari del Tesoro (anche noti come BOT), i Btp Italia, i Certificati di Credito del Tesoro (anche noti con l’acronimo CCT), i Certificati del Tesoro Zero Coupon (anche noti come CTZ), i Buoni del Tesoro Poliennali (anche noti come BTP) ed infine i Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati all’inflazione europea (spesso descritti con la sigla BTP€i).

Etf e titoli di stato

Molti investitori sono soliti investire contemporaneamente su titoli di Stato appartenenti a nazioni diverse: questo vuol dire dividere il proprio budget in piccole percentuali, che verranno versate tanto sui titoli francesi quanto sugli italiani, i tedeschi e via dicendo.

Questo tipo di strategia risulta particolarmente efficace soprattutto quando si decide di investire in ETF, ovvero negli Exchange Traded Funds: dei fondi caratterizzati da commissioni di gestione piuttosto basse, che vengono però negoziati in borsa al pari delle azioni classiche. Gli ETF sono degli strumenti finanziari piuttosto semplici da utilizzare, che, tra l’altro, mettono l’investitore nella condizione di essere sempre consapevole tanto del rendimento quanto dei rischi a cui possono venire esposti. Infine gli ETF sono decisamente più economici di tanti altri strumenti finanziari, visto che vanno ad abbattere diversi costi che caratterizzano la gestione attiva o la distribuzione.

Caratteristiche e vantaggi

Come è facile intuire, il primo vantaggio relativo all’investimento in ETF rispetto a quello classico diversificato tra titoli di Stato è la sua democraticità. Questo vuol dire che anche gli investitori che sarebbero impossibilitati ad acquistare singole azioni, singoli titoli di stato o obbligazioni, possono invece prendere ETF.

In tal senso è opportuno sottolineare che esistono tanti diversi ETF e che ciascuno di essi ha le proprie caratteristiche, ma, in generale, si tratta sempre e comunque di strumenti poco costosi e mediamente efficienti. Dopodiché sta al singolo investitore operare la scelta più adatta alle proprie esigenze: esistono infatti ETF che si soffermano su alcuni paesi piuttosto che su altri, così come ne esistono sia a lunga scadenza che a scadenza breve. Come ogni processo di investimento, anche quello in ETF parte da un’analisi appurata del proprio budget e dei propri obiettivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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