
ISERNIA – Domani 26 novembre alle ore 11, nella sala consiliare della Provincia, ci sarà la firma della Convenzione tra la Provincia di Isernia e l’Anas per la progettazione dell’intervento di messa in sicurezza del viadotto “Sente-Longo”, finalizzato alla sua riapertura.
Un manufatto tra i più alti con i suoi 185 metri di altezza e 1200 metri di lunghezza con campate di 200 metri, un’imponente opera ingegneristica realizzato tra il 1974 e il 1977, in acciaio e calcestruzzo, situato sull’omonimo fiume al confine tra Abruzzo e Molise collegando il territorio di Castiglione Messer Marino, in provincia di Chieti, e Belmonte del Sannio, in provincia di Isernia sulla SS86, si sono registrate sparute ma forti proteste degli abitanti dei paesi circostanti, quest’ultimi ora isolati per la l’interdizione all’uso del viadotto e costretti a tempi di percorrenza per raggiungere Agnone o Isernia o la costa lunghissimi e attraverso un percorso stradale quasi proibitivo per le condizioni dell’Istonia.
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