SANITA’ – Covid 19. Tutti contro tutti. Una “Giostra” insopportabile. I Molisani vogliono essere solo curati

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CAMPOBASSO – In fase di emergenza Covis 19 riapre la “Giostra“.  Il Commissario ad acta Giustini scrive e si appella ai Nas. Vuole conoscere quanto accade al “Cardarelli” di Campobasso, come viene organizzato e gestito per il Covid e per le altre patologie fuori da quest’ultimo.

Il Governatore contesta l’atteggiamento ovvviamente della struttura commissariale e invita Giustini invece a firmare piuttosto le convenzioni per le trapie intensive con i privati, visto che i tempi si allungano per la loro realizzazione al centro ospedaliero di Tappino.

I medici di base specialisti mesi addietro, cronache di tutti i giorni, contestano soprattutto la disorganizzazione nella gestione, tracciamento dei contagi, controllo tamponi, delle persone in isolamento e quant’altro e ora anche per la mancanza dei vaccini antiinfluenzali.

Apriti cielo i sindacati!. Da giorni presidiano ospedali e altro puntando il dito soprattutto sul direttore generale Asrem Florenzano risparmiato neppure dalla politica comunale e regionale, dalle opposizioni, che ogni giorno martellano il suo operato.

E a tanto si aggiungono i sindaci un centinaio e più della Regione che ormai non sanno più che denunciare, le hanno detto tutte.

E per ultimo il sindaco di Campobasso Gravina che tre giorni fa ha scritto al ministro Speranza chiedendo ispettori da inviare all’ospedale Cardarelli che a questo punto non si capisce cos’è, sicuramente Covid,  e cosa potrà offrire per il futuro.

Non ci vengono altre proteste ma certamente ne mancano.

Ma signori miei, dove siamo! E’ possibile gestire una “bomba” come quella attuale in queste condizioni? La domanda che giriamo e che ci hanno posto tanti lettori e curiosi è questa.

Ma qui se ci si ammala di patologie serie o ci arriva un “accidente” di quelli che hanno bisogno di interventi immediati da tamponare in spazi e luoghi ben definiti da un punto di vista emergenziale e clinico con ospedali orientati per altri dispositivi di pronto intervento o occupati ammalati Covid e altro, dove ci portate? Se riusciamo a sopravvivere.

Ma presidente Toma, direttore generale Florenzano e Commissario Giustini, per un atto di responsabilità e di fede verso questo popolo che tira fuori i quattrini per mantenere un’impalcatura sanitaria che costa 700 milioni di euro annui e costituisce l’80% della spesa regionale e che contempla anche tante persone che percepiscono lauti e sontuosi contratti, perché non facciamo una bella tavola rotonda tutti insieme e spieghiamo all’opinione pubblica quello che verrà da qui a breve e qui sottoscrivendo un patto per i Molisani.

Dei risentimenti personali e dei bracci di ferro di puntiglio, che ormai sono evidenti, a noi del popolo non ci frega nulla!

Noi vogliamo essere curati e salvati se arriviamo in ospedale in condizioni critiche.

il direttore

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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