Toma bacchetta Conte: “Pensa solo alla comunicazione. Ecco tutti i controsensi del Dpcm di Natale”

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COVID 19 – Il governatore Donato Toma, intervistato in esclusiva da ilGiornale.it, ha criticato l’operato del premier Giuseppe Conte accusandolo di pensare solo alla comunicazione e non ai veri problemi.

Toma ha sottolineato come i dialoghi governo-regioni, per quanto molto importanti, siano stati sprecati dal premier per concentrarsi su falsi obiettivi che avranno come conseguenza inevitabile la penalizzazione delle aree piccole ed interne del Paese.

“La situazione è complessa e il governo agisce con una visione di breve termine. Anche tra i tecnici non vi è comunione di intenti. – ha dichiarato Toma – La verità è che la seconda ondata è stata gestita con l’obiettivo primario di non sospendere l’attività didattica in presenza e ciò non è sempre compatibile con le esigenze di prevenzione sanitaria”. Il presidente della giunta, infatti, ha evidenziato sia come la decisione di chiudere le scuole sia stata una tutela per i ragazzi sia come sia stato inutile puntare sui banchi a rotelle limitando così le risorse per la didattica a distanza.

Pur lodando il rapporto di collaborazione con alcuni ministri dell’esecutivo giallo-rosso, Toma ha comunque evidenziato come i presidenti di Regione abbiano un punto di vista evidentemente più concreto rispetto a quello “di chi sta a Roma e  prende decisioni dettate più da esigenze comunicative che da analisi fattuali”. Il governatore, a suo sostegno, ha fatto l’esempio della sanità molisana: “Il primo piano Covid del commissario ad acta nominato dal governo è stato bocciato dal governo stesso. Io, al posto suo, avrei messo in piedi da giugno ogni misura per aumentare i posti in terapia intensiva. E invece abbiamo perso mesi preziosi”.

In merito alle misure preventive in vista del Natale, Donato Toma si è mostrato fortemente perplesso: “Che senso ha non poter andare da un piccolo Comune a un altro nel mio Molise, magari confinanti, e invece poter fare decine di chilometri nelle grandi città, che hanno anche una enorme densità abitativa?”.

Durante l’intervista, non sono mancati i riferimenti all’assenza di campagne, vere ed efficaci, che il Governo avrebbe dovuto promuovere al fine di responsabilizzare i cittadini. Secondo il presidente Toma, quindi, queste modalità sono state sostituite da annunci clamorosi come quello per la chiusura delle piste da sci e degli alberghi o quello riguardante l’impiego di numerosi operatori di polizia a Natale.

In chiusura Toma si è espresso sia sulle misure di prevenzione ulteriori da lui pensate sia sui tanto attesi vaccini. “I nostri numeri sono stati sempre rassicuranti, ma non bisogna abbassare la guardia. Contiamo di avere risultati già dalla prossima settimana, ma grazie al senso di responsabilità dei molisani, sono sicuro che possiamo farcela a superare questo primo momento di criticità – ha aggiunto – Spero che dopo il piano Covid in ritardo e il piano di vaccinazione anti-influenza mai partito davvero, a Roma abbiano imparato la lezione. Per quanto di mia competenza, metterò a disposizione la Protezione civile per avere una vaccinazione di massa nel minor tempo possibile”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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