CAMPOBASSO – Le Segreterie Regionali Filt Cgil – Fit Cisl – UIL trasporti e Ugl autoferro chiedono di poter esperire un tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Campobasso.
“Le relazioni industriali con l’impresa ATM SPA sono state da sempre ben lontane – affermano le scriventi – da quel sistema strutturato in livelli di partecipazione, in organismi paritetici, in fasi informative e negoziali, in assetti contrattuali e in corrette procedure relazionali che avrebbero dovuto contrassegnare un’azienda di trasporto pubblico locale e i cui presupposti attengono, non a caso, proprio il sistema delle relazioni industriali e i diritti sindacali”.
“Tale situazione che costituisce una triste eccezione soprattutto se riferita al panorama delle aziende strutturate e che operano in contesti regionali ed extraregionali. Si è particolarmente acuita nel corso dell’emergenza pandemica e nella quale sono emerse le continue violazioni delle disposizioni impartite dai DPCM e dalle Ordinanze Regionali – continuano – concernenti gli interventi aziendali per il contrasto e il contenimento del virus covid-19, a cominciare dalle disposizioni inerenti l’igienizzazione, la sanificazione, la disinfezione dei mezzi di trasporto e dei locali aziendali”.
“Inoltre – concludono – il ricorso durante la stessa fase pandemica agli ammortizzatori sociali da parte dell’impresa, senza peraltro prevedere e riconoscere al personale misure di integrazione salariale piuttosto che forme di anticipazione delle prestazioni erogate dall’Inps, ha accentuato e non di poco quello stato di disagio e di difficoltà economica con il quale i dipendenti della società Atm, stanno convivendo da tantissimi anni (addirittura un ventennio) e che li vede costretti, nella migliore delle ipotesi, ad adire per le vie legali per vedersi riconoscere il diritto contrattuale ad essere puntualmente retribuiti dall’azienda presso cui lavorano e che peraltro, beneficia di ingenti risorse pubbliche”.
Mancata applicazione del CCNL, assenza di regolamentazione sul trasferimento del personale, mancato riconoscimento vestiario uniforme, mancata costituzione del comitato Covid19, orario lavorativo e nastri lavorativi superiori alle dodici ore, inefficienza dei mezzi, impianti di rifornimenti sprovvisti delle coperture, mancata consegna dei cedolini di paga, mancata ottemperanza delle disposizioni regionali, operatori di servizio adibiti a servizi di controlleria, disciplina del personale idoneo: queste le disfunzioni identificate dai Sindacati nell’azienda ATM.
Queste, in sintesi, le motivazioni della Vertenza nei confronti di una delle più importanti aziende di trasporto molisane.
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