Trend positivo per le cessioni del quinto: quali sono i vantaggi

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Trend positivo per le cessioni del quinto: quali sono i vantaggi

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha colpito duramente la popolazione italiana all’inizio dell’anno e, come già previsto e prevedibile, il numero dei contagi si è innalzato nel periodo successivo alle vacanze estive.

Indubbiamente tutto quanto si è verificato continua a generare un impatto negativo sulle condizioni economiche degli italiani, che risultano addirittura aggravate rispetto agli anni scorsi.

Basta prendere in considerazione alcuni dati per comprendere l’entità del fenomeno, come l’incremento del tasso di disoccupazione, la precarietà lavorativa e la cessazione di molte attività commerciali che non hanno resistito alla prima ondata di Coronavirus.

Dunque, è evidente che questa situazione di crisi economica generalizzata ha contribuito alla crescita delle richieste di accesso al credito, giacché in taluni casi i risparmi di famiglie ed imprese non sono stati sufficienti a sopperire a tutti i costi su di essi gravanti.

Ad oggi, tra le forme di finanziamento più richieste vi è la cessione del quinto, oramai destinata ai dipendenti pubblici e privati, oltre che ai pensionati: la fortuna di questo prestito è dovuta alle sue caratteristiche strutturali, le quali agevolano il debitore sia sotto il profilo economico che operativo.

In primo luogo, si tratta di un prodotto finanziario conveniente, in quanto gli istituti di credito eroganti non possono liberamente determinare le condizioni contrattuali, essendo tenuti ad applicare tassi di interesse sempre inferiori al tasso soglia rilevato trimestralmente con apposito Decreto Ministeriale; inoltre, configurandosi come prestito garantito dallo stipendio o dal trattamento pensionistico percepito dal richiedente, la cessione del quinto è più semplice da ottenere rispetto ad un prestito personale per cui sono invece richieste garanzie reali o personali.

Entrando nel merito delle scelte dei richiedenti, in base ai risultati di una recente indagine sull’andamento delle cessioni del quinto negli ultimi due anni, emerge in primis che la somma mediamente richiesta è pari a 16/17 mila euro, mentre quella erogata sale a 20/22 mila euro.

Aumenta anche la durata del piano di restituzione del capitale, in quanto i clienti preferiscono contenere la somma da impegnare mensilmente, tanto è vero che ad oggi il 53% delle cessioni ha durata decennale.

Quanto, invece, al costo del finanziamento, emerge che la cessione oggi più conveniente è quella destinata a pensionati e dipendenti pubblici, ai quali è applicato mediamente un Taeg del 4%, mentre per i dipendenti privati questa percentuale si eleva di oltre due punti.

In ogni caso, il tratto distintivo delle cessioni del quinto è rappresentato dall’ammontare massimo della rata gravante sul richiedente, in quanto non può mai superare il 20% degli importi netti da questo percepiti ogni mese a titolo di retribuzione o di pensione (per ulteriori approfondimenti su caratteristiche e vantaggi della cessione del quinto: https://www.zonaprestiti.com/quinto.htm).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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