VENAFRO – “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “: l’anno si chiudeva col tipico ritornello

Sciusc’ e p’ sciusc’ Venafro
faga gioielli venafro isernia cassino
Maison Du Café Venafro
sanificazione disinfezione pulizia venafro isernia
eventi tenuta santa cristina venafro
Smaltimenti Sud
ristorante il monsignore venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
pasta La Molisana

VENAFRO – Oggi il ricordo di “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “, il tradizionale ritornello in dialetto venafrano per chiudere l’anno vecchio e salutare con tanta gioia ed in piena allegria, confortati anche da un buon bicchiere di vino rosso della terra venafrana e soprattutto dal rustico casareccio della tradizione (appunto “ I’ Sciusc’ “ ), per salutare in tutta allegria l’anno nuovo che stava per entrare.

Così un tempo ci si congedava a Venafro dall’anno vecchio e si accoglieva quello nuovo, augurando fortune e felicità a tutti. A farlo erano festose ed affollate comitive di giovani amici che, “armati” di strumenti musicali di fortuna come coperchi di pentole, pifferi artigianali, tamburi di fortuna e simili, dal primo pomeriggio dell’ultimo dell’anno giravano in lungo e in largo il centro storico portando ovunque simpatia, musica, canti e tanta allegria. Bussavano a tutte le case dei diversi rioni della Venafro antica, dal Colle al Mercato, dalle Manganelle alle Monache, dal “Capo Croce” a Sant’Antuono, da Porta Nova a San Francesco, da Ciaraffella alla Via “ P’ Rent’ “ e sino alla Via “ P’ For’ “, per augurare un nuovo anno di fortune, sorrisi e felicità a tutti. Ciascuna famiglia non si sottraeva agli auguri, anzi li accoglieva ed aspettava con tantissima simpatia. Nella circostanza i cantori ad alta voce e dalla strada in modo che i vicini sentissero ed apprezzassero a loro volta decantavano con la tipica canzoncina, appunto “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “, lodi e pregi del capofamiglia e del nucleo familiare prescelto.

A questo punto si spalancava ben volentieri la porta di casa perché i giovani entrassero e si festeggiasse tutti assieme con uno/due/tre brindisi e la distribuzione degli attesissimi “ sciusc’ ”. Infatti, giusti i versi della canzone, ai giovani e graditissimi ospiti venivano regalati tanti “ sciusc’ “, ossia i biscotti rustici della tradizione, cucinati dalla donna di casa con pasta lievitata tra le mura domestiche ed aromatizzata con rosmarino e bucce di arance e mandarini, prima di essere fritti nell’olio venafrano, così da essere fragranti, gradevoli al gusto e quanto mai saporiti e ben accetti. Non mancava in dono anche qualche bottiglia di vino rosso venafrano, in modo da manifestare agli ospiti piena gratitudine per gli auguri e gli elogi appena ricevuti. I giovani cantori ringraziavano a loro volta, brindavano, mangiavano e quindi riponevano quant’altro ricevuto in un capiente sacco di juta che portavano in spalla. Dopodiché proseguivano il giro per raggiungere altre case ed altre famiglie, cantare nuove lodi e ricevere altri “ sciusc’ “ e altre bottiglie di vino. A fine serata, e prima di rientrare ognuno a casa propria per il cenone di fine anno, in una piazzetta del centro storico dividevano da buoni amici quanto ricevuto dai compaesani, salutandosi con l’augurio di ritrovarsi il prossimo 31 dicembre per altro divertente pomeriggio all’insegna di “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “.

I versi del ritornello beneaugurante dell’ultimo dell’anno? Erano … “ Sciusc’ e p’ sciusc’/ raccie’ quatt’sciusc’/ e na fronna r’auliva/ raccie’ i’ sciusc’/ ca ce’ n’avemma i’ !/ Priest’ e currenn’/ c’avemma i’ cantenn’/ priest e n’ tardà/ c’avemma cammnà !/ E se i sciusc’/ non c’avete/ ci calate una bottiglia/ all’onor della famiglia/raccie’ i sciusc’ in quantità!/ Trullalé trullalà/ che piacere a noi ci fa!/ La caglina fetarella/cala i sciusc’ a canestrella/e i uall’ cantatore/ cala i sciusc’ a cuanstron’!/ Alla Famiglia …. (e qui citazione ad alta voce della famiglia e lodi al capofamiglia, ndc) sciusc’ puatrò !/ “.

Si canterà questo pomeriggio a Venafro tale tipico e tradizionale “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “  da parte di comitive di giovani? Purtroppo il covid e le conseguenti restrizioni impediscono che avvenga e la perdita non è cosa da poco! Ed allora da Molise Network  i migliori auspici perché il 2021 sia finalmente libero da preoccupazioni di sorta e si possa tornare a divertirsi, partecipare e vivere in tutta tranquillità, così da festeggiare il 31 dicembre 2021 di nuovo col coinvolgente e simpatico ritornello di “ Sciusc’ e p’ sciusc’ “, accompagnato da tante degustazioni tipiche innaffiate da frizzanti bicchieri di rosso della terra venafrana!

Tonino Atella          

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

faga gioielli venafro isernia cassino
panettone artigianele natale di caprio
panettone di caprio
venafro farmaciadelcorso glutenfree
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

panettone artigianele natale di caprio
venafro farmaciadelcorso glutenfree
panettone di caprio
faga gioielli venafro isernia cassino
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: