
AMBIENTE – La riunione si è tenuta su iniziativa del Sottosegretario Di Baggio, delegato all’Ambiente dal Presidente Toma.
Presenti oltre ai due rappresentanti dell’Amministrazione Regionale anche il Presidente della Provincia pentra e Sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, i sindaci e consiglieri comunali di Montaquila, Pozzilli e Sesto Campano, il Direttore Generale ASREM Florenzano oltre ai responsabili tecnici dell’ARPA Molise e i Capi Dipartimento delle strutture regionali di Ambiente e Direzione Salute.
Si è trattato il tema della qualità dell’aria e della situazione ambientale nella piana di Venafro dove si registrano diversi sforamenti dei valori limite, come riportato dai risultati esposti dall’ARPA.
Nel corso della riunione sono state esposte le azioni che già sono state intraprese grazie ad un Gruppo di Lavoro Tecnico istituito tra ARPA Molise, ISPRA ed ARPA Emilia Romagna, che sta delineando gli scenari futuri e il quadro delle azioni da avviare. Nel contempo, la struttura regionale ha esposto l’esame dei percorsi previsti dallo strumento normativo regionale PRIAMO. Proprio in tal senso è stata calendarizzato un piano di azione strategico per adottare, nei prossimi mesi, delle linee operative concrete per attenuare le criticità esistenti, lavorando in maniera congiunta e con una sinergia continua tra studio epidemiologico e approfondimento tecnico-scientifico.
Il Presidente Toma ha stimolato fortemente i presenti a compiere passi concreti per la soluzione della problematica, individuando da subito le cause dell’inquinamento ambientale (che pare raggiunga valori massimi nel periodo invernale) e dando pieno mandato al Sottosegretario Di Baggio per seguire gli sviluppi della vicenda e i lavori del Tavolo, che si riunirà periodicamente per monitorare i vari step raggiunti e attivare, all’occorrenza, nuovi percorsi procedurali.
Compiaciuti per l’iniziativa i rappresentanti dei territori interessati dal comprensorio della piana di Venafro, fortemente preoccupati, i quali hanno apprezzato l’attenzione riposta dall’Amministrazione regionale sulla problematica, che mina la serenità di tante famiglie che vi risiedono e tanti operatori che la frequentano.
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