COVID 19 – Campomarino diventa zona rossa, l’ordinanza del Presidente Toma

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CAMPOMARINO – Le pressioni del sindaco Silvestri e la situazione epidemiologica hanno spinto il Presidente Toma ad emanare l’ordinanza che, di fatto, istituisce la zona rossa.

L’escalation di contagi a Campomarino ha toccato picchi mai visti prima durante l’emergenza sanitaria. Attualmente le persone contagiate sono 123, di cui 4 ricoverati. Nella sola giornata di ieri Campomarino, insieme a Termoli, è stato il Comune con l’aumento maggiore di contagi con ben 21 positivi. A questi, a detta del Sindaco Silvestri, si aggiungono probabilmente altri contagiati non conteggiati in quanto recatisi a sostenere il tampone presso strutture private.

Il Sindaco di Campomarino si è prodigato per spingere la Regione ad attuare misure concrete come l’istituzione della zona rossa. E questa mattina il Presidente Donato Toma ha emanato l’ordinanza numero 7 del 31 gennaio 2021 che prevede la zona rossa per il Comune di Campomarino.

A seguito dell’ordinanza il Sindaco Piero Donato Silvestri annuncia ulteriori misure rivolgendosi direttamente alla cittadinanza: “Cari cittadini, come ormai noto, i contagi nel nostro Comune sono in continuo aumento. La situazione è fuori controllo da giorni. Mi sono impegnato affinché Campomarino fosse dichiarata zona rossa. Non è stato semplice e ci sono volute svariate riunioni e molteplici confronti: ce l’abbiamo fatta! Non esprimo questo come fosse una vittoria, non lo è. Ma data l’emergenza è una necessità. Ciò premesso, vi comunico che il Presidente della Regione, Dott. Donato Toma, ha emesso un’ordinanza che rende il territorio comunale zona rossa (fino al 14 febbraio) e lo ha fatto, mi preme sottolinearlo, in un giorno non lavorativo, proprio a dimostrazione del fatto che l’incolumità dei nostri cittadini rappresenta per noi una priorità. Rispetto a questa ordinanza, Vi anticipo, che l’amministrazione comunale adotterà misure ulteriormente restrittive, seguirà, pertanto, un’ordinanza di mio pugno”.

Nei giorni precedenti l’amministrazione comunale aveva emanato diverse ordinanze con le quali, tra l’altro, si invitava la popolazione a collaborare e a tenere comportamenti adeguati.

Già nella giornata di ieri diverse attività commerciali avevano anticipato queste misure, decidendo di chiudere per senso di responsabilità.

I due parroci della Parrocchia di Campomarino sono intervenuti con una comunicazione ufficiale: “È tempo di sostenerci e non recriminarci, di tessere relazioni di sostegno, di aver cura gli uni degli altri. Esprimiamo la nostra vicinanza alle persone risultate positive, ai familiari e quanti vivono l’esperienza della quarantena. Ci uniamo agli appelli delle istituzioni ad osservare il distanziamento personale evitando gli assembramenti e per quanto possibile vi invitiamo a rimanere a casa”.

Diversi i toni dell’onorevole Giuseppina Occhionero che proprio ieri ha lanciato un attacco diretto al sindaco  Silvestri e al Presidente della Regione Toma dichiarando che “paesi come Campomarino sono stati abbandonati alla loro sorte”.

Anche l’opposizione del Movimento 5 stelle in Consiglio comunale non ha lesinato critiche riguardo la gestione dell’emergenza invitando l’amministrazione comunale ad attivarsi maggiormente e ad essere più vicina, anche con strategie comunicative adeguate, ai cittadini.

Nell’ordinanza sono esposte le restrizioni a cui bisognerà attenersi nel territorio comunale:

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale, nonché all’interno del medesimo territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sul territorio comunale è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi della normativa statale vigente.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del DPCM del 14 gennaio 2021, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’art. 1, comma 10, lettera ff), del medesimo DPCM. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Tutte le attività previste dall’art. 1, comma 10, lettere f) e g) del DPCM del 14 gennaio 2021, anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché, comunque, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24 del DPCM 14 gennaio 2021.

I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Le misure previste dalle vigenti disposizioni statali, regionali e comunali, si applicano anche al territorio comunale di Campomarino, ove per quest’ultimo non siano previste analoghe misure più rigorose.

Nel periodo di vigenza della presente ordinanza si raccomanda alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ubicate sul territorio regionale frequentate da studenti residenti nel territorio comunale di Campomarino, con esclusione della scuola dell’infanzia, di predisporre misure organizzative idonee a garantire ai suindicati studenti la formazione scolastica mediante il ricorso alla didattica a distanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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