PANDEMIA – Crisi e disagio sociale, De Socio (Cgil) “Abbiamo effettuato nel 2020 circa 25 mila consulenze”

PANDEMIA - Crisi e disagio sociale
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CAMPOBASSO – Pandemia, l’aumento del disagio sociale causato da mancato lavoro ha fatto aumentare la richiesta di assistenza rispetto alle misure emergenziali adottate per contrastare vecchie e nuove povertà.

La crisi pandemica sanitaria che ha investito l’intero pianeta nel corso del 2020 ha sferrato l’ennesimo duro colpo all’economia globale. Paolo De Socio della Cgil Molise commenta il momento di crisi economica e sociale sottolineando la funzione che lo stesso sindacato ha avuto anche nell’ambito patronale.

“Un ruolo straordinario lo ha svolto sicuramente il Patronato INCA e un ringraziamento come osserva la Cgil Molise – particolare va a tutte le operatrici, agli operatori, alle collaboratrici e ai collaboratori dell’intero sistema servizi che, con spirito di abnegazione e con capacità di riadattare il loro lavoro, anche a distanza, sono stati disponibili a volte h24, seguendo le nuove modalità di prestazione utilizzando al meglio anche le risorse telematiche disponibili. Il prezioso lavoro di coordinamento svolto dai Direttori Provinciali INCA CGIL Leo Tanga (Campobasso) e Nicola Valentino (Isernia), si concretizza con la valutazione dei primi dati composti sotto forma di bilancio sociale : a parlare sono i numeri e le quasi 25mila consulenze prestate raccontano dell’invio di oltre 17.500 domande telematiche tra le due province nell’anno 2020.

Fondamentale è stata anche l’acquisizione di consapevolezza che la chiusura totale o parziale di alcuni sportelli di tanti uffici pubblici potesse determinare uno smarrimento di persone che avevano bisogno, soprattutto in un momento di grossa difficoltà, di attività essenziale di assistenza derivante dai Decreti “Cura Italia” e “Ristori”. Non solo, quindi, attività di previdenza (domande varie e consulenza pensioni) e attività di sostegno al reddito (disoccupazione, maternità etc…) ma anche richieste di bonus, valutazione in materia infortunistica (infortuni COVID) e assistenza per questioni connesse all’emigrazione e all’immigrazione.

Chiaramente tutto il lavoro prestato è stato possibile solo grazie alla collaborazione costante con Enti come INPS e INAIL e con i Comuni con i quali a volte, a onor del vero, sarebbe stato necessario maggiore coordinamento rispetto a decreti a carattere locale emessi senza alcun tipo di coinvolgimento dei soggetti che avrebbero potuto prestare assistenza. Generale Italiana Lavoro consolidare, appena le condizioni lo permetteranno, il ruolo di contrattazione territoriale e sociale che è uno degli obiettivi della CGIL del futuro. Restare al fianco delle persone, soprattutto delle più indigenti, in questo particolare e difficile momento storico ha reso le nostre strutture ancora più orgogliose di prestare la loro opera e il loro lavoro.. La CGIL tutta resterà chiaramente operativa anche nell’anno in corso per continuare a offrire disponibilità, professionalità e un aiuto concreto a chi si rivolgerà sia in presenza (preferibilmente su appuntamento) che utilizzando i canali telematici, presso le proprie strutture e le proprie sedi”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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