Un bambino nato, un bambino salvato: il progetto di Unicef con il comune di Macchia d’Isernia

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PROGETTO – Il comune di Macchia di Isernia e il comitato Unicef del Capoluogo hanno aderito insieme al progetto “Un bambino nato un bambino salvato”. Questa mattina la conferenza stampa nella sala consiliare del piccolo comune.

A fare gli onori di casa il sindaco di Macchia d’Isernia, Giovanni Martino, e la presidente del comitato provinciale Unicef Isernia, Claudia Succi.

Con questo nuovo progetto, rivolto esclusivamente ad amministrazioni comunali, Macchia di Isernia intende regalare ad ogni nuovo nato una Pigotta: la bambola speciale di Unicef che salva la vita a tanti bambini che hanno il diritto di andare a scuola, di crescere sani e di costruirsi un futuro migliore.

Grazie alle donazioni e, quindi, al ricavato delle Pigotte, Unicef può attivare i programmi salvavita in favore del diritto alla salute di tanti bambini che vivono in paesi in cui il tasso di mortalità infantile è ancora molto elevato. Vengono così forniti assistenza sanitaria, vaccini ed alimenti terapeutici.

Le Pigotte, tutte diverse e tutte colorate, sono fatte a mano dai volontari dell’Unicef, raccolti in un laboratorio, attivo a Pescolanciano da circa un anno. Delle signore, quindi, partendo da semplici sagome utilizzano tutto quello che trovano e che riescono a recuperare, anche con uno spirito di riciclo e di rispetto ambientale, per creare tante nuove bambole.

“Questa iniziativa, al di là del dono in sé, rappresenta un messaggio importante: collaborare per superare le difficoltà che contraddistinguono vari ambiti della nostra società. – spiega il sindaco Martino – L’idea dell’amministrazione, quindi, è proprio quella di partecipare a tutti i progetti che hanno finalità sociali. Invogliare le persone a collaborare, infatti, rappresenta l’unico modo per far crescere le nostre comunità”.

“Stiamo riscontrando molte adesioni a questo progetto perché, specie nelle piccole comunità, il senso di famiglia viene fortemente apprezzato e ricercato. – aggiunge la presidente Succi – Sono tanti i comuni che ci contattano e che vogliono partecipare con impegno annuale e costante. Importante poi anche il passaparola tra amministrazioni comunali e persone interessate”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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