EMERGENZA COVID – San Timoteo in ginocchio, i sindaci del Basso Molise non ci stanno e diffidano l’Asrem

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TERMOLI – Il Pronto Soccorso e la medicina d’urgenza scoppiano, i ricoveri sono bloccati e la funzionalità dell’ospedale è compromessa. I sindaci scrivono una lettera di diffida alla Asrem.

Lo avevano promesso ed ora sono passati dalle parole ai fatti. Mentre l’ipotesi Vietri è ancora sul tavolo, soggetta a diatribe e discussioni, e il San Timoteo di Termoli si ritrova letteralmente allo sbando, 19 sindaci dell’area bassomolisana scrivono una lettera di diffida all’Asrem, alla struttura commissariale regionale, al Presidente della Regione e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Larino e al Ministro della salute Roberto Speranza.

Sotto accusa, quindi, la difficile situazione dell’ospedale di Termoli nel quale il Pronto Soccorso e il reparto di Medicina d’Urgenza sono ormai al collasso e proprio ieri il reparto di Urologia è stato sgomberato per consentire agli otto infermieri di fronteggiare l’emergenza Covid.

Nei fatti il San Timoteo è ormai un ospedale Covid, con tutti i disagi che ne conseguono per i pazienti, come testimonia il blocco dei ricoveri ordinari, e per il personale che non è dotato dei requisiti per fronteggiare questa emergenza.

I 19 sindaci hanno chiesto di ripristinare le ordinarie funzioni assolte dall’Ospedale San Timoteo, in modo da assicurare la funzionalità minima necessaria a garantire il pubblico servizio. Inoltre, è stato chiesto al Presidente della Giunta Regionale ed al Commissario ad acta della sanità nella Regione Molise di agire al fine di risolvere le gravi criticità a cui è soggetta la struttura in un periodo così difficile e delicato.

Riportiamo di seguito la lettera, firmata dai sindaci di Termoli, Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelmauro, Civitacampomarano, Guardialfiera, Guglionesi, Lupara, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone nel Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Palata, Petacciato, Portocannone, San Giacomo degli Schiavoni, San Felice del Molise, Tavenna.

Alla ASREM:

Direttore Generale avv. Oreste Florenzano

Direttore sanitario dott.ssa Maria Virginia Scafarto

Direttore amministrativo dott. Antonio Lastoria

Alla STRUTTURA COMMISSARIALE

dott. Angelo Giustini

dott.ssa Ida Grossi

Al presidente della Regione MOLISE

Dott. Donato Toma

p.c. MINISTRO DELLA SALUTE

Dott. On. Roberto Speranza

p.c. PREFETTURA DI CAMPOBASSO

p.c. PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LARINO

 

CONSIDERATO CHE:

– la struttura Sanitaria “San Timoteo” di Termoli non è individuata quale struttura Post Acuzie

COVID-19;

– il personale della sopra citata struttura sanitaria non è dotato di adeguati e specifici requisiti per fronteggiare tale emergenza con la conseguenza che oltre all’interruzione degli altri servizi ordinari cui la struttura ospedaliera è destinata ad assolvere, l’accoglienza all’interno della stessa di pazienti affetti da Covid ha determinato e sta determinando, da diversi mesi, il rallentamento e/o addirittura l’interruzione dei pubblici servizi del predetto presidio ospedaliero che sono a rischio;

– necessario disporre con urgenza ogni misura finalizzata al contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus COVID-19 ed a ripristinare le ordinarie funzione assolte dall’Ospedale San Timoteo, funzioni oggi interrotte, non essendovi state individuate in Regione altre strutture dedicate benchè decorso oltre un anno dall’inizio della emergenza pandemica;

– tale situazione di incomprensibile incertezza e di grave stallo nell’assunzione di decisioni che avrebbero dovuto costituire oggetto di scelta da diversi mesi, è destinata a protrarsi, posto che da notizie di cronaca anche l’ultimo provvedimento, adottato dal Commissario ad acta in data 14.2.2021 per la gestione sanitaria nella Regione Molise sembra non avere costituito oggetto di tempestiva attuazione e di risoluzione da parte degli altri uffici e/o organi competenti, per addivenire all’individuazione di una soluzione volta a consentire l’accoglienza dei pazienti Covid in una struttura a ciò deputata evitando di interferire con lo svolgimento di altre attività sanitare e, con esse, rischi di ulteriore diffusione di contagi e di interruzione di pubblici servizi, oggi purtroppo continui e più che evidenti;

DIFFIDANO

la ASREM, in persona del proprio Direttore generale pro tempore a voler provvedere, entro il più breve termine, al fine di restituire all’Ospedale Civile di Termoli, San Timoteo, la funzionalità minima necessaria a garantire il pubblico servizio, oggi ripetutamente interrotto per effetto delle scelte gestionali e delle soluzione adottate (o non adottate) con riguardo alla gestione della pandemia Covid, ovvero alla localizzazione ed all’assistenza di pazienti affetti da tale virus, affinchè l’accoglienza e la cura degli stessi non arrechi rischi e/o pregiudizi al personale ed agli altri pazienti ricoverati e/o da ricoverare, con conseguente accentuarsi dei rischi di diffusione della pandemia, oggi registrati anche e soprattutto nel Basso Molise;

CHIEDONO

– agli organi competenti, ovvero al Presidente della Giunta Regionale ed al Commissario ad acta della sanità nella Regione Molise, di adottare, ciascuno per quanto di propria competenza, tutti i poteri di avocazione, sostituzione e controllo ai fini della risoluzione delle predette gravi ed indifferibili criticità;

– la immediata riapertura del Vietri di Larino, o altra struttura, come ulteriore sfogo per i pazienti Covid alla luce della notevole pressione che insiste sul Cardarelli, considerato che vengono meno, vista la nota di disponibilità della Neuromed, gli impedimenti della mancanza di personale ed attrezzatura.

In attesa di un rapido riscontro, si diffida ad adempiere nel più breve tempo possibile a quanto richiesto.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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