ISERNIA – Gestione Rifiuti, Pd e Italia in comune attaccano Giunta e Struttura Dirigenziale

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ISERNIA – Una conferenza stampa eloquente è stata tenuta questa mattina dalle sezioni isernine di PD ed Italia in Comune per denunciare come l’amministrazione comunale e la struttura dirigenziale non siano state in grado di gestire l’appalto dei rifiuti.

“Ancora una volta dobbiamo evidenziare come questa amministrazione sia fallimentare dal punto di vista non solo politico ma anche gestionale. Una vicenda poco chiara, a tratti paradossale, che per certi versi ricorda la questione Strisce Blu” – aprono i portavoce dei partiti.

A suscitare l’attenzione di Pd e IiC è stato un bando, redatto qualche settimana fa, per la gestione della nettezza urbana la cui spesa gira intorno ai 17 milioni. Tale avviso sarebbe prima stato pubblicato sul sito del comune di Isernia e poi eliminato per volere del sindaco che in merito ha parlato di “errore dell’ufficio tecnico”, evidenziando come ciò non dipendesse da lui.  “Non basta annullare semplicemente un bando, – continuano i due partiti – senza dare alcuna spiegazione, come se la cosa fosse casuale e si potesse chiudere qui”.

Ma andiamo con ordine. “Studiando le carte” i due portavoce, Maria Teresa d’Achille e Oreste Scurti, avrebbero notato delle anomalie sia sui tempi sia sulle modalità. Il costo dell’appalto, stando alle delibere di giunta, pubblicate tra ottobre e dicembre 2020 e riguardanti il nuovo piano dei rifiuti affidato a una società esterna, doveva essere quantificato in concomitanza della diffusione del bilancio di previsione 2021. Il 5 febbraio 2021, però, il dirigente del settore finanziatrio del comune apre la procedura di affidamento. Tale procedura, poi, dopo essere divenuta nota anche a testate e cittadini, il 18 febbraio viene eliminata  con seguente motivazione: “rinviare la pubblicazione e di rinviare il seguente atto al dirigente del settore finanziario per procedure di contabilità necessarie e dare seguito a quanto stabilito dalla giunta comunale”.

Pertanto, considerando che il bilancio di previsione non c’è ancora e che non sarà pubblicato prima del 31 marzo 2021, viene quindi da chiedersi perchè la struttura dirigenziale non abbia tenuto fede a quanto deliberato, anticipando così i tempi ossia non aspettando la data di pubblicazione del bilancio.

Inoltre sempre nelle motivazioni si legge “ritenuto opportuno, stante l’incertezza determinata dalla circostanza del bilancio di previsione 2021 non potrà essere approvata prima del 31 marzo 2021, annullare la pubblicazione del bando di gara, rinviando la nuovo pubblicazione ad avvenuta approvazione del bilancio 2021”. Proprio questo passaggio ha provocato l’ira dei due portavoce i quali ritengono che annullare un atto significhi “ammettere la presenza di illegittimità ed errori”.

“Giunta e dirigenti stessi conoscono i loro errori e la questione dei rifiuti è un autogol. Una pubblica ammissione di avere compiuto un qualcosa di sbagliato –  chiosano i due esponenti – Sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e funzionari dimostrano ancora una volta un’incapacità che non si può neanche immaginare perchè riguarda competenze di base che in qualsiasi pubblica amministrazione andrebbero conosciute”.

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